Rebe pubblica il secondo album come bambola di pezza fatta a mano invece che in vinile
L'artista pop di Madrid Rebeca Díaz, nota come Rebe, ha pubblicato il suo secondo album "Es que acaso no me oyes??" sotto forma di 250 bambole di pezza fatte a mano invece che in vinile. La cantante 26enne autogestita, che si definisce "princesa de España" e "Rebequita la Bonita," ha scelto questo formato fisico non convenzionale per bypassare le logiche tradizionali dell'industria musicale. Le bambole sono state cucite a mano, ciascuna fungendo da contenitore unico per l'album. Rebe opera in modo indipendente senza un'etichetta discografica, controllando tutti gli aspetti della sua produzione musicale. La pubblicazione sfida i metodi di distribuzione standard, sottolineando il desiderio dell'artista di separare l'amore per la Spagna dalle associazioni politiche di estrema destra.
Fatti principali
- Rebe ha pubblicato il secondo album 'Es que acaso no me oyes??' come 250 bambole di pezza fatte a mano
- Il vero nome dell'artista è Rebeca Díaz, nata a Madrid nel 1998
- Si autogestisce tutta la sua musica e non ha un'etichetta discografica
- Il formato dell'album sostituisce il tradizionale vinile con bambole cucite
- Usa i nomi d'arte 'princesa de España' e 'Rebequita la Bonita'
- La pubblicazione mira a dissociare l'amore per la Spagna dall'ideologia di estrema destra
Entità
Artisti
- Rebe
- Rebeca Díaz
Luoghi
- Madrid
- Spain