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Crisi della lettura rivisitata: i dati mostrano un declino concentrato tra i lettori meno abili

opinion-review · 2026-08-14

Un recente saggio su The Bulwark sfida la narrazione allarmistica della 'crisi della lettura' in America, sostenendo che, sebbene i tassi di lettura siano diminuiti, il quadro è più sfumato di quanto spesso si creda. L'autrice, ex emigrata sovietica, attinge all'esperienza personale e al contesto storico per mettere in discussione il legame tra alfabetizzazione e democrazia liberale. I dati del National Assessment of Educational Progress (NAEP) e dell'OECD's Survey of Adult Skills mostrano che, mentre la quota di americani con scarse competenze di alfabetizzazione è aumentata, la proporzione di lettori altamente qualificati è rimasta stabile. Il saggio osserva inoltre che il declino della lettura potrebbe essere in parte dovuto al passaggio ad altri media tra i lettori occasionali, mentre il tempo medio di lettura tra coloro che leggono è aumentato. L'autrice critica sia le tendenze culturali di sinistra che quelle di destra che scoraggiano la lettura, e suggerisce che il panico per la lettura potrebbe essere esagerato, indicando segnali positivi come la rinascita dei club del libro tra la Gen Z e il recente aumento delle vendite di copie cartacee dell'Odissea di Omero dopo il film di Christopher Nolan. Il pezzo conclude che il destino dei libri non dovrebbe essere legato al destino della democrazia liberale, e che un ambiente politico più sano permetterebbe di concentrarsi maggiormente su letteratura e arte.

Fatti principali

  • Il saggio dell'Atlantic 'The End of Reading' di Rose Horowitch ha suscitato polemiche.
  • Il film di Christopher Nolan 'The Odyssey' ha portato a un aumento delle vendite di copie cartacee dell'opera di Omero.
  • Austin Sarat, professore di scienze politiche all'Amherst College, ha scritto su The Conversation che la lettura di libri lunghi e complessi sta scomparendo dalla scena americana.
  • Viene citata l'osservazione di Marshall McLuhan secondo cui 'il mondo liberale per definizione è alfabetizzato'.
  • La percentuale di tredicenni che leggono per piacere ogni giorno o quasi ogni giorno è scesa dal 35% nel 1984 al 14% nel 2025.
  • La quota di adulti che dichiarano di leggere per interesse personale è scesa dal 26% nel 2003 al 16% nel 2023.
  • I dati OCSE mostrano che la quota di adulti americani con punteggi di alfabetizzazione al Livello 1 o inferiore è salita da meno del 20% nel 2017 a quasi il 30%.
  • La quota di adulti che leggono al Livello 3 è scesa dal 35% al 31% tra il 2017 e il 2023, mentre i lettori di Livello 4 e 5 sono rimasti costanti al 13%.
  • I dati NAEP per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori mostrano che le competenze di lettura 'sotto il livello base' sono aumentate dal 20% negli anni '90 al 32% nel 2024, mentre le competenze 'avanzate' sono rimaste stabili.
  • L'autrice cita panici storici sulla lettura, tra cui 'Why Johnny Can't Read' (1955) di Rudolf Flesch e 'The Closing of the American Mind' (1987) di Allan Bloom.
  • La famiglia dell'autrice è emigrata dall'Unione Sovietica nel 1980, e lei nota che la cultura del libro sovietica era performativa e non ha prodotto liberalismo.
  • Il saggio menziona che il regime nazista è emerso da una società altamente alfabetizzata, e che i media stampati possono anche suscitare rabbia e paranoia.
  • Il saggio di George Orwell del 1946 'The Prevention of Literature' viene citato per criticare le ortodossie di sinistra.
  • L'autrice suggerisce che sia la sinistra che la destra sono ostili alla lettura, con la sinistra che 'problematizza' i classici e la destra che disprezza le discipline umanistiche.
  • L'articolo di Tyler Jagt sulla Chronicle of Higher Education (giugno) riconosce che 'ogni generazione di professori si è lamentata che i propri studenti non sanno leggere'.
  • L'autrice nota segnali positivi come la rinascita dei club del libro tra la Generazione Z e i video TikTok che deridono la 'lettura performativa'.
  • Jeff Bezos viene criticato per aver eliminato la Washington Post Book Review.
  • Il saggio conclude che il destino dei libri non dovrebbe essere legato al destino della democrazia liberale.

Entità

Artisti

  • Rose Horowitch
  • Austin Sarat
  • Marshall McLuhan
  • Neil Postman
  • Rudolf Flesch
  • Jonathan Kozol
  • Allan Bloom
  • E.D. Hirsch
  • Alvin Kernan
  • Daniel Singal
  • Mikhail Bulgakov
  • Alexandre Dumas
  • Guy de Maupassant
  • Ernest Hemingway
  • Anton Chekhov
  • Lope de Vega
  • Edgar Allan Poe
  • Alexander Solzhenitsyn
  • Vladimir Voinovich
  • George Orwell
  • Tyler Jagt
  • Nicholas Carr
  • Suzanne Collins
  • Christopher Nolan
  • Homer
  • Mike Wallace
  • Jeff Bezos

Istituzioni

  • The Bulwark
  • The Atlantic
  • Amherst College
  • The Conversation
  • National Assessment of Educational Progress (NAEP)
  • Organization for Economic Co-operation and Development (OECD)
  • Rutgers University
  • Detroit News
  • Chronicle of Higher Education
  • Washington Post Book Review
  • CBS
  • Gallup

Luoghi

  • United States
  • Soviet Union
  • Russia
  • Texas
  • Washington Post

Fonti