Pubblicata la metafisica postuma della creazione di Raymond Ruyer
Un volume inedito del filosofo francese Raymond Ruyer, 'L'Embryogenèse du monde et le Dieu silencieux', è stato pubblicato da Klincksieck venticinque anni dopo la sua morte. Ruyer, noto per il falso del 1974 'La Gnose de Princeton' e come professore all'Università di Nancy, ha influenzato pensatori come Gilles Deleuze. Il libro, scritto intorno al 1970-1980, costruisce una metafisica del 'mondo' e di 'Dio' che collega i fenomeni osservabili alle verità conoscibili. Ruyer si è impegnato profondamente con le scienze: microfisica quantistica, embriologia dagli anni '30 e genetica molecolare in seguito. Ha seguito il percorso di Henri Bergson piuttosto che quello di Georges Canguilhem, sostenendo che la vita è caratterizzata da 'avanzamento creativo' (Alfred North Whitehead) al di là del semplice divenire. Rifiutando sia il finalismo esterno che il riduzionismo scientifico, Ruyer ha postulato un nuovo finalismo in cui forme complesse emergono da forme più semplici senza cause esterne. La sua opera precedente 'Coscienza e corpo' (1937) definiva la coscienza come 'relazione originaria con sé senza dualità né mediazione', un'auto-affezione non localizzata nella materia organica ma onnipresente, come nei sogni e nella memoria. Il nuovo libro estende le sue intuizioni embriologiche a scala cosmica: Dio come riserva inesauribile di temi che 'esplode nel Mondo', distribuendosi in miliardi di lignaggi soggetti al caso. Il curatore Fabrice Colonna inquadra l'opera come un passaggio dall' 'osservabile' al 'conoscibile'. Ruyer morì nel 1987 all'età di 85 anni.
Fatti principali
- L'Embryogenèse du monde et le Dieu silencieux' di Raymond Ruyer pubblicato postumo da Klincksieck.
- Ruyer era noto per il falso del 1974 'La Gnose de Princeton' e insegnò all'Università di Nancy.
- Il libro fu scritto intorno al 1970-1980, venticinque anni dopo la morte di Ruyer.
- Ruyer si occupò di microfisica quantistica, embriologia e genetica molecolare.
- Seguì il percorso filosofico di Henri Bergson, non quello di Georges Canguilhem.
- Ruyer definì la coscienza come 'relazione originaria con sé senza dualità né mediazione' nel 1937.
- Il libro costruisce una metafisica della creazione in cui Dio 'esplode nel Mondo'.
- Il curatore Fabrice Colonna descrive l'opera come un passaggio dall' 'osservabile' al 'conoscibile'.
Entità
Artisti
- Raymond Ruyer
- Gilles Deleuze
- Henri Bergson
- Georges Canguilhem
- Alfred North Whitehead
- Héraclite
- Platon
- Leibniz
- Fabrice Colonna
- Michel Vignard
Istituzioni
- Klincksieck
- University of Nancy
- Princeton University
Luoghi
- Nancy
- France
Fonti
- artpress —