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La 'Querelle des dispositifs' di Raymond Bellour difende la specificità del cinema contro l'ibridità dell'arte contemporanea

publication · 2026-04-23

L'ultima raccolta di saggi di Raymond Bellour, 'La Querelle des dispositifs' (P.O.L, 2012), riunisce testi dal 1999 al 2012, proseguendo la sua esplorazione dello spazio tra le immagini. A differenza dei precedenti volumi 'Entre-Images', questo libro adotta una posizione più polemica, sostenendo la preservazione delle differenze tra cinema e installazioni d'arte contemporanea. Bellour insiste sul fatto che il cinema è definito dall'esperienza specifica della sala cinematografica—immobilità forzata del corpo nell'oscurità e nel silenzio—e non può essere ridotto a immagini in movimento. Critica la tendenza a sussumere il cinema sotto l'arte contemporanea, avvertendo che questa cancellazione ne accelera la scomparsa. Il libro esamina artisti che si muovono tra regimi, come Chris Marker, Michael Snow e Agnès Varda, mostrando che le loro transizioni evidenziano differenze irriducibili. Bellour affronta anche le nuove tecnologie dell'immagine come YouTube, l'iPhone e i proiettori domestici, che considera forme degradate della visione cinematografica ma riconosce la loro forza singolare, rivelando una tensione tra nostalgia dell'aura e malinconia della reminiscenza generalizzata. Il volume difende la differenza come essenziale per il pensiero e per comprendere i media misti, opponendosi alla confusione che vede tutto in tutto.

Fatti principali

  • La 'Querelle des dispositifs' di Raymond Bellour raccoglie saggi dal 1999 al 2012.
  • Il libro è pubblicato da P.O.L.
  • È il terzo volume della serie di Bellour sulle immagini, dopo due volumi di 'Entre-Images'.
  • Bellour sostiene che il cinema è definito dall'esperienza specifica della sala cinematografica: immobilità forzata, silenzio, oscurità.
  • Critica l'assimilazione del cinema nell'arte contemporanea, che vede come una minaccia alla sua scomparsa.
  • Gli artisti discussi includono Chris Marker, Michael Snow e Agnès Varda.
  • Bellour affronta le nuove tecnologie: YouTube, iPhone, proiettori domestici.
  • Il libro difende l'importanza della differenza e della distinzione nella comprensione dei media misti.

Entità

Artisti

  • Raymond Bellour
  • Chris Marker
  • Michael Snow
  • Agnès Varda

Istituzioni

  • P.O.L

Fonti