La cultura rave come arte: la storia di un movimento musicale
Il libro aggiornato di Tobia D'Onofrio del 2018 "Rave New World: L'ultima controcultura" sostiene che per la prima volta nella storia della musica e della cultura giovanile, uno stile di vita alternativo è stato vietato per legge. Ciò segue il decreto-legge 162 del 31 ottobre 2022 del governo italiano, che impone da 3 a 6 anni di reclusione per gli organizzatori di raduni non autorizzati di oltre 50 persone, prendendo di mira i rave party vicino a Modena. La cultura rave ha avuto origine dalla sottocultura acid house nel Regno Unito tra il 1988 e il 1992, evolvendosi in raduni pacifici di migliaia di persone di diverse nazionalità, età e classi sociali, affrontando questioni politiche e sociali. Il film di Jeremy Deller "Everybody In the Place: An Incomplete History of Britain 1984-1992", proiettato al Pecci di Prato durante la mostra "Second Summer of Love" (commissionata da Gucci e Frieze), traccia le radici del rave nelle periferie industriali in declino, debitrici delle proteste della classe operaia, della musica elettronica dei club gay di Chicago e dell'ecstasy. A differenza dei club, i rave non avevano buttafuori ma una rete sotterranea. Negli anni '90, artisti come Adamski, The Orb, 808 State e Prodigy divennero star esibendosi dal vivo con campionamenti e improvvisazioni alla tastiera, come descritto da The Orb nel saggio di Sarah Thornton del 1998 "Dai Club ai Rave": miravano a portare il loro studio di registrazione davanti a 2.000 persone, mescolando suoni dal vivo. L'articolo equipara la cultura rave al mondo dell'arte, entrambi critici verso la superficialità mainstream e alla ricerca di strumenti non convenzionali per la libera espressione.
Fatti principali
- Il libro di Tobia D'Onofrio 'Rave New World' è stato aggiornato nel 2018.
- Il decreto-legge 162 del 31 ottobre 2022 italiano prende di mira raduni non autorizzati di oltre 50 persone.
- Le pene per gli organizzatori vanno da 3 a 6 anni di reclusione.
- La cultura rave è emersa dalla sottocultura acid house nel Regno Unito tra il 1988 e il 1992.
- Il film di Jeremy Deller 'Everybody In the Place' è stato proiettato al Pecci di Prato durante 'Second Summer of Love'.
- Il film è stato commissionato da Gucci e Frieze.
- La cultura rave ha attinto dalle proteste della classe operaia, dalla musica elettronica dei club gay di Chicago e dall'ecstasy.
- Adamski, The Orb, 808 State e Prodigy sono diventati star negli anni '90.
Entità
Artisti
- Tobia D'Onofrio
- Jeremy Deller
- Adamski
- The Orb
- 808 State
- Prodigy
- Sarah Thornton
Istituzioni
- Artribune
- Gucci
- Frieze
- Pecci di Prato
Luoghi
- Modena
- Italy
- United Kingdom
- Gran Bretagna
- Europa
- Stati Uniti
- Chicago
- Prato