Rashid Johnson trasforma la South London Gallery con l'installazione drammatica 'Shelter'
Rashid Johnson, artista americano, ha inaugurato la sua prima mostra personale a Londra presso la South London Gallery, intitolata 'Shelter'. L'installazione presentava rettangoli neri, specchi frantumati e arredi intricati come tappeti persiani e chaise longue ricoperte di pelle di zebra. Alcuni divani erano posizionati di lato, mostrando segni di graffi. Le opere parietali incorporavano materiali come piastrelle nere da bagno e assi di quercia rossa carbonizzate, arricchite con sapone nero e tecniche di marchiatura. Le creazioni di Johnson attingono a temi culturali legati all'identità nera, inclusi l'arte etnica, il jazz e il simbolismo dei colori. La mostra risuona con l'opera di Chris Ofili del 2002 'The Upper Room', esplorando temi di trauma collettivo e guarigione, mentre una pila di copie rosse del libro di Ellis Cose del 2011 'The End of Anger' evidenziava le attuali questioni razziali.
Fatti principali
- La prima mostra personale di Rashid Johnson a Londra si è tenuta alla South London Gallery
- La mostra 'Shelter' ha trasformato la galleria principale in uno spazio drammatico
- L'installazione includeva rettangoli neri, specchi frantumati e arredi ricoperti di pelle di zebra
- Le opere parietali utilizzavano materiali come piastrelle nere da bagno e assi di quercia rossa bruciate
- Fa riferimento a elementi culturali della nerezza, come l'arte etnica e il jazz
- Paragonata all'installazione di Chris Ofili del 2002 'The Upper Room' alla Victoria Miro
- Gli oggetti alludono allo studio terapeutico di Freud, affrontando il post-trauma collettivo
- Presentava il libro di Ellis Cose del 2011 'The End of Anger' come unico elemento colorato
Entità
Artisti
- Rashid Johnson
- Chris Ofili
Istituzioni
- South London Gallery
- Victoria Miro
Luoghi
- London
- United Kingdom