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Rashid Johnson: 'A Poem for Deep Thinkers' al Guggenheim di New York

exhibition · 2026-04-26

Il Museo Guggenheim di New York presenta 'A Poem for Deep Thinkers', una mostra personale dell'artista nato a Chicago Rashid Johnson (n. 1977), curata da Naomi Beckwith, Jennifer e David Stockman, Andrea Karnes e Faith Hunter. La mostra è aperta fino al 18 gennaio 2026. La pratica multidisciplinare di Johnson combina archetipi, totem, graffiti su lino o sapone nero, lussureggianti installazioni vegetali, grandi teste, libri, tappeti persiani, piastrelle, video familiari e specchi verniciati a spruzzo. Il suo lavoro esplora i linguaggi culturali afroamericani e la dialettica tra la sua eredità africana e la sua educazione americana. Tra le installazioni degne di nota figurano 'Antoine’s Organ' (2016), una fusione di vegetazione e oggetti artificiali, e 'The Broken Five, MET Collection' (2020), un mosaico di materiali incompatibili con cinque figure dotate di scudi Shaka e volti senza corpo che fanno riferimento al caso dei Central Park Five del 1989. Opere video come 'Black Orpheus' (2010) mostrano Johnson mentre applica burro di karité, un materiale legato all'insistenza di sua madre sul suo significato culturale. Specchi verniciati a spruzzo recano frasi provocatorie come 'Stay black and Die' (2005) e 'I’m hope I’m funny' (2008). La pratica di Johnson affronta questioni esistenziali con ironia, coinvolgendo spesso la sua famiglia. La mostra include anche tele monocrome come 'Anxious red painting' (2020) e 'Bruise painting “Sodde”' (2021).

Fatti principali

  • La mostra personale di Rashid Johnson 'A Poem for Deep Thinkers' al Guggenheim di New York è aperta fino al 18 gennaio 2026.
  • La mostra è curata da Naomi Beckwith, Jennifer e David Stockman, Andrea Karnes e Faith Hunter.
  • Johnson è nato a Chicago nel 1977.
  • La mostra presenta installazioni, video, graffiti su specchi e dipinti monocromi.
  • 'Antoine’s Organ' (2016) combina elementi vegetali con oggetti artificiali.
  • 'The Broken Five, MET Collection' (2020) fa riferimento al caso dei Central Park Five del 1989.
  • Il video 'Black Orpheus' (2010) mostra Johnson mentre applica burro di karité.
  • Gli specchi verniciati a spruzzo includono frasi come 'Stay black and Die' (2005).

Entità

Artisti

  • Rashid Johnson

Istituzioni

  • Guggenheim Museum New York

Luoghi

  • New York
  • United States

Fonti