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La mostra del 2015 di Rashaad Newsome criticata per la critica troppo pesante al materialismo

opinion-review · 2026-04-20

La mostra di Rashaad Newsome del marzo 2015 presentava collage che si confrontano deliberatamente con l'ostentato materialismo, traendo ispirazione dall'araldica medievale e dall'architettura delle cattedrali filtrate attraverso l'estetica contemporanea dell'hip-hop. Le opere presentano cornici che spesso sovrastano i collage stessi, personalizzate con elementi come pelliccia sintetica, pelle, oro e gigli di Calla plastici tridimensionali per parodiare le tradizionali cornici dei Vecchi Maestri. Opere specifiche includono Rapture (2013) con cherubini volanti sulla cornice, Turn Up (2013) ricoperta di pelle e oro, Hey Papi (2011) con filigrana verde sgargiante e pelliccia sintetica, e Wild Magnolia (2013) decorata con fogliame artificiale. I collage incorporano immagini di diamanti tratte da riviste disposte in griglie ripetitive, talvolta incentrate su figure femminili acefale che ricordano i tropi dei videoclip musicali, come si vede in Saints and Centers 2 (2014) con labbra circondate da collane di diamanti. Un'opera video, ICON (2014), raffigura individui queer e transgender che praticano il voguing in un ambiente informatico simulato, criticata per il potenziale sfruttamento della comunità ballroom senza aggiungere nuovo discorso. La mostra è stata notata per la sua presentazione estrema che alcuni hanno trovato ripugnante, sollevando interrogativi sul fatto che Newsome critichi o celebri le strutture di potere di genere del capitale e il consumismo. Si è tenuta a Midtown New York, con la recensione originariamente pubblicata nel numero di marzo 2015 di ArtReview.

Fatti principali

  • La mostra presentava collage e opere video di Rashaad Newsome
  • Le opere sono ispirate all'araldica medievale e all'architettura delle cattedrali attraverso la lente dell'hip-hop
  • Le cornici personalizzate con pelliccia sintetica, pelle, oro e fiori di plastica
  • Opere specifiche includono Rapture (2013), Turn Up (2013), Hey Papi (2011), Wild Magnolia (2013), Saints and Centers 2 (2014) e ICON (2014)
  • I collage utilizzano immagini di diamanti da riviste in schemi a griglia
  • Il video ICON (2014) mostra voguing queer e transgender in ambiente simulato
  • La mostra criticata per l'approccio troppo pesante e il potenziale sfruttamento
  • Recensione pubblicata nel numero di marzo 2015 di ArtReview

Entità

Artisti

  • Rashaad Newsome
  • Titian

Istituzioni

  • ArtReview

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Florida

Fonti