Metalli delle terre rare: il nuovo campo di battaglia geopolitico
Un nuovo articolo di Maurizio Corrado e Anna Stefi, pubblicato su doppiozero, esamina il significato geopolitico ed economico dei metalli delle terre rare. Questi 17 elementi — scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio e lutezio — non sono in realtà terre ma metalli, raramente trovati in forma pura e dispersi in basse concentrazioni all'interno di altri minerali, rendendo l'estrazione difficile e costosa. L'articolo sostiene che le guerre, attuali e future, vengono combattute per questi metalli critici essenziali per la transizione ecologica. Fa riferimento a due pubblicazioni approfondite sull'argomento, i cui titoli non sono specificati nella fonte.
Fatti principali
- I metalli delle terre rare sono 17 elementi: scandio, ittrio, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio.
- Non sono terre ma metalli, raramente trovati in forma pura.
- L'estrazione è difficile e costosa a causa delle basse concentrazioni in altri minerali.
- L'articolo è di Maurizio Corrado e Anna Stefi.
- Pubblicato su doppiozero il 29 luglio 2026.
- Le terre rare sono critiche per la transizione ecologica.
- I conflitti economici e militari sono sempre più incentrati su questi metalli.
- Vengono citate due pubblicazioni approfondite sull'argomento.
Entità
Artisti
- Maurizio Corrado
- Anna Stefi
Istituzioni
- doppiozero