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Raggi presenta ricorso contro la riforma del Colosseo di Franceschini

institutional · 2026-05-05

Nel 2015, Ignazio Marino e Dario Franceschini firmarono un accordo per la gestione dell'Area Archeologica Centrale di Roma. Dopo la caduta di Marino, Franceschini continuò a riformare i principali musei e parchi archeologici italiani, concedendo loro autonomia e selezione internazionale dei direttori. Nel gennaio 2017, incluse il Colosseo e Pompei. Roma fu riorganizzata: Colosseo, Arco di Costantino, Foro Romano, Palatino, Domus Aurea e Meta Sudans divennero un Parco Archeologico con un direttore selezionato a livello internazionale e piena autonomia. La Soprintendenza avrebbe ricevuto il 30% delle entrate del parco, il parco il 50% e il 20% al fondo di solidarietà nazionale. Il 21 aprile 2017, la sindaca di Roma Virginia Raggi e l'assessore Luca Bergamo annunciarono un ricorso al TAR contro il decreto, sostenendo che crea aree archeologiche di prima e seconda classe e sottrae il Colosseo alla città. Franceschini ha liquidato le affermazioni come fake news, affermando che la ripartizione delle entrate rimane invariata: l'80% resta a Roma (50% all'area archeologica centrale, 30% alla Soprintendenza) e il 20% al fondo nazionale. La riforma ha avuto successo altrove in Italia, come a Pompei, Brera e alla Reggia di Caserta. L'amministrazione Raggi è stata criticata per immobilismo, non avendo nominato un direttore per il museo Macro e mancando di politiche culturali. Il ricorso rischia di bloccare una riforma che si è dimostrata efficace a livello nazionale.

Fatti principali

  • Ignazio Marino e Dario Franceschini hanno firmato un accordo nel 2015 per l'Area Archeologica Centrale di Roma.
  • La riforma di Franceschini ha concesso autonomia ai principali musei e parchi archeologici italiani.
  • Nel gennaio 2017, il Colosseo e Pompei sono stati inclusi nella riforma.
  • Il Colosseo, l'Arco di Costantino, il Foro Romano, il Palatino, la Domus Aurea e la Meta Sudans sono diventati un Parco Archeologico.
  • Il parco avrà un direttore scelto tramite bando internazionale e piena autonomia.
  • Ripartizione delle entrate: 50% al parco, 30% alla Soprintendenza, 20% al fondo di solidarietà nazionale.
  • Virginia Raggi e Luca Bergamo hanno annunciato un ricorso al TAR il 21 aprile 2017.
  • Franceschini ha definito le affermazioni fake news, affermando che la ripartizione delle entrate rimane invariata.
  • La riforma ha avuto successo a Pompei, Brera e alla Reggia di Caserta.
  • L'amministrazione Raggi non ha nominato un direttore per il museo Macro da oltre un anno.

Entità

Istituzioni

  • Artribune
  • Campidoglio
  • Comune di Roma
  • Galleria Borghese
  • Galleria Nazionale d'Arte Moderna
  • Macro
  • MAAM (Museo dell'Altro e dell'Altrove)
  • Ministero dei Beni Culturali
  • Palazzo delle Esposizioni
  • Parco Archeologico del Colosseo
  • Pompei
  • Reggia di Caserta
  • Soprintendenza Speciale di Roma
  • TAR (Tribunale Amministrativo Regionale)
  • Villa Giulia
  • Ministry of Cultural Heritage (Mibact)
  • Special Superintendence for the Colosseum and the Central Archaeological Area of Rome
  • Special Superintendence of Pompeii
  • Colosseum Archaeological Park
  • Pompeii Archaeological Park
  • Special Superintendence for Archaeology, Fine Arts, and Landscape of Rome
  • City of Rome

Luoghi

  • Brera
  • Caserta
  • Italy
  • Pompeii
  • Rome
  • Rome, Campidoglio
  • Rome, Central Archaeological Area
  • Rome, Colosseum
  • Rome, Domus Aurea
  • Rome, Fori Imperiali
  • Rome, Mercati di Traiano
  • Rome, Meta Sudans
  • Rome, Palatine
  • Rome, Roman Forum
  • Colosseum
  • Roman Forum
  • Palatine Hill
  • Domus Aurea
  • Meta Sudans

Fonti