Raffaello Giolli: Il critico d'arte che sfidò il fascismo
Raffaello Giolli (1889, Alessandria – 1945, Mauthausen) fu un eminente pensatore antifascista che fondò la prima rivista d'arte contemporanea in Italia alla fine degli anni '20, promuovendo l'indipendenza artistica dall'influenza governativa. Studiò letteratura a Pisa e Bologna e collaborò a pubblicazioni come Rassegna d'arte, Pagine d'arte e Vita d'arte, dove criticò la negligenza verso la pittura italiana. Durante la prima guerra mondiale, fece reportage sul conflitto e si avvicinò al movimento futurista, escludendo Umberto Boccioni. Nel 1919 avviò una rubrica d'arte su La Sera e fece reportage sulla Biennale del 1923. Pubblicò Architettura alla garçonne nel 1926 e lanciò la rivista 1927. Il suo insegnamento di storia dell'arte terminò quando fu sospeso per aver rifiutato il giuramento fascista. Arrestato dall'OVRA nel luglio 1940, fu inviato a Mauthausen, dove morì il 5 gennaio 1945.
Fatti principali
- Raffaello Giolli nacque ad Alessandria nel 1889 e morì a Mauthausen nel 1945.
- Fondò la prima rivista d'arte contemporanea in Italia alla fine degli anni '20.
- Giolli rifiutò il giuramento fascista e fu sospeso dall'insegnamento.
- Fu arrestato dall'OVRA nel luglio 1940 e internato in Abruzzo.
- Scrisse per L'Avanti sotto lo pseudonimo 'Giusto'.
- Fu deportato a Mauthausen e morì il 5 gennaio 1945.
- Giolli pubblicò 'Architettura alla garçonne' nel 1926.
- Fondò la rivista '1927. Problemi d’arte attuale', poi rinominata 'Poligono'.
Entità
Artisti
- Raffaello Giolli
- Umberto Boccioni
Istituzioni
- Rassegna d'arte
- Pagine d'arte
- Vita d'arte
- La Sera
- Biennale internazionale delle arti decorative
- Villa Reale di Monza
- 1927. Problemi d’arte attuale
- Poligono
- Berchet
- Beccaria
- OVRA
- L'Avanti
- San Vittore
- Mauthausen
- Artribune
Luoghi
- Alessandria
- Italy
- Milan
- Novara
- Pisa
- Bologna
- Monza
- Istonio Marittimo
- Abruzzo
- Senago
- Mauthausen