Raffaella Giordano su bellezza, semplicità e danza
Raffaella Giordano (Torino, 1961) discute la sua pratica artistica in un workshop a Ca' Colmello nell'Appennino bolognese. Definisce la bellezza come la punta di un iceberg, una manifestazione che accenna a qualcosa di più profondo. Giordano sottolinea l'importanza della semplicità e della presenza, sostenendo una relazione reciproca con l'ambiente e gli altri. Vede il corpo come un organismo unificato che si espande nel silenzio e nel vuoto, permettendo una maggiore sensibilità. Giordano distingue la danza come un linguaggio autonomo che non può essere pienamente catturato dalle parole, esortando gli spettatori ad abbandonare la comprensione logica. Critica la mancanza di spazi di studio dedicati in Italia, notando che i giovani artisti sono sotto pressione per produrre rapidamente, ostacolando un'esplorazione profonda. Giordano riconosce l'influenza di Pina Bausch e Carolyn Carlson sul suo lavoro, ma vede l'insegnamento come un processo di apprendimento reciproco.
Fatti principali
- Raffaella Giordano è nata a Torino nel 1961.
- Ha condotto un workshop a Ca' Colmello nell'Appennino bolognese.
- Giordano descrive la bellezza come la punta di un iceberg.
- Enfatizza la semplicità e la presenza nel suo lavoro.
- Il silenzio è definito come una sottrazione di rumore per permettere l'ascolto.
- Il vuoto permette al corpo di espandersi e diventare più sensibile.
- La danza è un linguaggio autonomo che non può essere completamente spiegato dalle parole.
- Giordano critica la mancanza di spazi di studio in Italia per i giovani ballerini.
- È stata influenzata da Pina Bausch e Carolyn Carlson.
- L'insegnamento è per lei un'esperienza di apprendimento reciproco.
Entità
Artisti
- Raffaella Giordano
- Pina Bausch
- Carolyn Carlson
- Toni Negri
Istituzioni
- Artribune
- Ca' Colmello
- IUSVE
- Istituto di Design Palladio
Luoghi
- Turin
- Italy
- Bolognese Apennines
- Verona