Raffaele Gavarro sullo stato frammentato dell'arte contemporanea italiana
In un lungo saggio su Artribune, il critico Raffaele Gavarro sostiene che l'arte contemporanea italiana è ostacolata da una dipendenza nostalgica dal suo passato storico, che le impedisce di confrontarsi con la complessità del presente. Traccia paralleli con il recente libro "Viaggio in Italia" (il Mulino, 2017), curato da Gianfranco Viesti e Bruno Simili, che descrive l'Italia come un paese di pluralità inconciliabili—spaziali, generazionali ed economiche. Gavarro nota che il sistema artistico italiano è plasmato dalla disuguaglianza economica, dalle reti familiari e dalle differenze regionali, con città come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo che producono identità artistiche distinte. Evidenzia la condizione precaria dei giovani artisti, spesso dipendenti dalle loro famiglie, e l'esodo di molti verso Berlino, Bruxelles, Vienna, Parigi, Londra e gli Stati Uniti. Gavarro critica la tendenza a usare la storia dell'arte come una "gabbia nostalgica" e invita gli artisti a confrontarsi con la realtà contemporanea piuttosto che rifugiarsi nella continuità estetica. Fa riferimento alle lezioni di Giorgio Agamben "Creazione e anarchia" (Neri Pozza, 2017) e all'idea di Michel Foucault secondo cui il passato è l'ombra dell'indagine presente. Il saggio è stato scritto prima delle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018, che Gavarro dice lo hanno lasciato disilluso.
Fatti principali
- Saggio di Raffaele Gavarro su Artribune discute la natura dell'arte contemporanea italiana.
- Fa riferimento al libro 'Viaggio in Italia' (il Mulino, 2017) curato da Gianfranco Viesti e Bruno Simili.
- Guido Piovene scrisse un precedente 'Viaggio in Italia' nel 1957, basato su un programma radiofonico RAI (1953-1956).
- Gavarro sostiene che l'arte italiana è ostacolata da una dipendenza nostalgica dal passato.
- Il sistema artistico italiano è plasmato dalla disuguaglianza economica, dalle reti familiari e dalle differenze regionali.
- Artisti di Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo hanno identità distinte.
- Molti artisti italiani vivono all'estero a Berlino, Bruxelles, Vienna, Parigi, Londra e negli Stati Uniti.
- Il saggio fa riferimento a 'Creazione e anarchia' di Giorgio Agamben (Neri Pozza, 2017) e a Michel Foucault.
- Scritto prima delle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018.
- Gavarro invita gli artisti a confrontarsi con la realtà contemporanea piuttosto che con la continuità estetica.
Entità
Artisti
- Raffaele Gavarro
- Valerio Rocco Orlando
- Filippo Berta
- Gea Casolaro
- Sandro Mele
- Mario Merz
- Giorgio Agamben
- Michel Foucault
- Friedrich Nietzsche
- Guido Piovene
- Pino Boresta
Istituzioni
- Artribune
- il Mulino
- Nomas Foundation
- RAI
- Accademia di Architettura di Mendrisio
- Neri Pozza
- Nottetempo
- Università di Bari
- Peninsula (Berlin)
Luoghi
- Italy
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- Turin
- Bologna
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- Rome
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- Valle Seriana
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