Le tre mostre simultanee di Rafa Esparza in Messico segnano un importante momento istituzionale
L'artista chicanx rafa esparza (n. 1981, Los Angeles) sta vivendo la sua più significativa visibilità istituzionale in Messico fino ad oggi, con tre mostre concomitanti nella prima metà del 2026. Al LagoAlgo di Città del Messico, la sua personale 'juntxs' (2–31 maggio 2026) esplora l'adobe come materiale di cura, resistenza queer e memoria collettiva, includendo una figura reclinata di Chac Mool e una vetrina di archeologia del cruising. Contemporaneamente, al Museo Anahuacalli (4 febbraio–10 maggio 2026), ha collaborato con Beatriz Cortez (n. 1970, San Salvador) per 'La rebelión de los objetos', che sfida la logica istituzionale del museo collocando manufatti preispanici su una piattaforma di adobe e presentando una scultura serpentina di adobe '90° hacia el infinito' che si snoda attraverso l'edificio. Una terza mostra, 'AV', apre il 7 giugno 2026 a Plataforma Guadalajara, curata da Sacha Craddock, in collaborazione con María Maea, concentrandosi sui margini del fiume Los Angeles e sulle zone di cruising come rifugi. La pratica di Esparza, radicata nell''architettura brown' e appresa da suo padre Ramón Esparza, si è sviluppata in Messico dal 2019 con mostre al Museo del Chopo e alla GAMMA Galería. Queste tre mostre – le sue prime personali e in duo a Città del Messico – consolidano il suo impegno costante con i contesti messicani, affrontando migrazione, corpi queer e l'agentività degli oggetti antichi.
Fatti principali
- Rafa Esparza ha presentato due mostre simultanee a Città del Messico nel 2026: 'juntxs' al LagoAlgo (2–31 maggio) e 'La rebelión de los objetos' al Museo Anahuacalli (4 febbraio–10 maggio).
- Una terza mostra, 'AV', apre il 7 giugno 2026 a Plataforma Guadalajara, curata da Sacha Craddock, in collaborazione con María Maea.
- Il lavoro di Esparza si concentra sull'adobe come materiale di cura, resistenza queer e memoria collettiva, appreso da suo padre Ramón Esparza.
- Al LagoAlgo, 'juntxs' presenta una figura reclinata di Chac Mool in adobe, una vetrina di archeologia del cruising e un soffitto proiettato con minacce di elicotteri.
- Al Museo Anahuacalli, 'La rebelión de los objetos' include una piattaforma di adobe che regge manufatti preispanici e una scultura serpentina di adobe '90° hacia el infinito' che si snoda attraverso l'edificio.
- Beatriz Cortez ha contribuito con 'Volcán Xitle', una scultura in acciaio che traccia la logica del vulcano Xitle, dialogando con l'architettura in pietra vulcanica del museo.
- Esparza ha esposto in Messico dal 2019 al Museo del Chopo e alla GAMMA Galería, e ha partecipato a una mostra in duo con Guadalupe Rosales nel 2024 al Commonwealth and Council.
- Le mostre affrontano migrazione, corpi queer, l'agentività degli oggetti antichi e cosmologie indigene, facendo riferimento al Popol Vuh e alla comunità di ricerca Kaqchikel.
Entità
Artisti
- rafa esparza
- Beatriz Cortez
- María Maea
- Ramón Esparza
- Guadalupe Rosales
- Sacha Craddock
Istituzioni
- LagoAlgo
- Museo Anahuacalli
- Plataforma Guadalajara
- Museo del Chopo
- GAMMA Galería
- Commonwealth and Council
- Artishock Revista
Luoghi
- Mexico City
- Mexico
- Guadalajara
- Los Angeles
- San Salvador