La mostra Radical Software al Mudam Luxembourg presenta esclusivamente artiste donne nell'informatica dal 1960 al 1991
Il Mudam Luxembourg ospita 'Radical Software: Donne, Arte & Informatica, 1960–1991', che presenta le opere di oltre 50 artiste e scienziate provenienti da 14 nazioni diverse, sottolineando il loro ruolo dall'era dei primi mainframe all'avvento del World Wide Web. La mostra è organizzata in sezioni tematiche come 'Zeri e Uno', 'Hardware' e 'Software', traendo ispirazione dal 'Manifesto Cyborg' di Donna Haraway. Tra i punti salienti figurano Ein Jahrhundert-ABC (1970–71) di Hanne Darboven, la scultura Ellissoide di Isa Genzken e le innovazioni digitali di Ruth Leavitt, Inge Borchardt e Vera Molnár. L'esposizione sarà aperta fino al 2 febbraio 2025 e sarà recensita nell'edizione di gennaio e febbraio 2025 di ArtReview, con alcune critiche che ne notano la ristretta attenzione alle donne a scapito delle collaborazioni maschili.
Fatti principali
- La mostra presenta esclusivamente artiste e scienziate donne
- Include oltre 50 artiste provenienti da 14 paesi
- Copre il periodo dal 1960 al 1991
- Organizzata tematicamente in due sale
- Presenta le prime opere d'arte e poesie generate al computer
- Include la prima animazione computerizzata del corpo femminile
- La mostra è aperta fino al 2 febbraio 2025
- Recensita nel numero di gennaio e febbraio 2025 di ArtReview
Entità
Artisti
- Hanne Darboven
- Isa Genzken
- Ruth Leavitt
- Inge Borchardt
- Vera Molnár
- Alison Knowles
- Agnes Denes
- Beryl Korot
- Charlotte Johannesson
- Dara Birnbaum
- Dominique Gonzalez-Foerster
- VALIE EXPORT
- Lynn Hershman Leeson
- Rebecca Allen
- Ada Lovelace
- Donna Haraway
- Emily McDermott
Istituzioni
- Mudam Luxembourg
- ArtReview
- Siemens
- Wang Industries
- US Department of Defense
Luoghi
- Luxembourg