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La mostra Radical Software al Mudam Luxembourg presenta esclusivamente artiste donne nell'informatica dal 1960 al 1991

exhibition · 2026-04-20

Il Mudam Luxembourg ospita 'Radical Software: Donne, Arte & Informatica, 1960–1991', che presenta le opere di oltre 50 artiste e scienziate provenienti da 14 nazioni diverse, sottolineando il loro ruolo dall'era dei primi mainframe all'avvento del World Wide Web. La mostra è organizzata in sezioni tematiche come 'Zeri e Uno', 'Hardware' e 'Software', traendo ispirazione dal 'Manifesto Cyborg' di Donna Haraway. Tra i punti salienti figurano Ein Jahrhundert-ABC (1970–71) di Hanne Darboven, la scultura Ellissoide di Isa Genzken e le innovazioni digitali di Ruth Leavitt, Inge Borchardt e Vera Molnár. L'esposizione sarà aperta fino al 2 febbraio 2025 e sarà recensita nell'edizione di gennaio e febbraio 2025 di ArtReview, con alcune critiche che ne notano la ristretta attenzione alle donne a scapito delle collaborazioni maschili.

Fatti principali

  • La mostra presenta esclusivamente artiste e scienziate donne
  • Include oltre 50 artiste provenienti da 14 paesi
  • Copre il periodo dal 1960 al 1991
  • Organizzata tematicamente in due sale
  • Presenta le prime opere d'arte e poesie generate al computer
  • Include la prima animazione computerizzata del corpo femminile
  • La mostra è aperta fino al 2 febbraio 2025
  • Recensita nel numero di gennaio e febbraio 2025 di ArtReview

Entità

Artisti

  • Hanne Darboven
  • Isa Genzken
  • Ruth Leavitt
  • Inge Borchardt
  • Vera Molnár
  • Alison Knowles
  • Agnes Denes
  • Beryl Korot
  • Charlotte Johannesson
  • Dara Birnbaum
  • Dominique Gonzalez-Foerster
  • VALIE EXPORT
  • Lynn Hershman Leeson
  • Rebecca Allen
  • Ada Lovelace
  • Donna Haraway
  • Emily McDermott

Istituzioni

  • Mudam Luxembourg
  • ArtReview
  • Siemens
  • Wang Industries
  • US Department of Defense

Luoghi

  • Luxembourg

Fonti