Rilettura queer del dipinto del 1781 di Vigée Le Brun sfida le narrazioni della storia dell'arte
Hortense Belhôte propone una lettura queer del dipinto del 1781 di Élisabeth Louise Vigée Le Brun 'Giunone che prende in prestito la cintura di Venere', suggerendo che la scena mitologica presenti sottotoni erotici. Commissionato da Carlo Filippo, fratello di Luigi XVI, l'opera riflette i gusti libertini della corte francese e di artisti rococò come François Boucher e Jean-Honoré Fragonard. Vigée Le Brun aggirò le restrizioni imposte alle pittrici creando allegorie con sole figure femminili, consentendole di lavorare nel prestigioso genere della pittura storica evitando la nudità maschile. Recenti mostre al Musée du Luxembourg e al Grand Palais di Parigi hanno messo in luce le artiste del periodo, tra cui Adélaïde Labille-Guiard e Marie-Guillemine Benoist. Studiose come Melissa Hyde, Charlotte Guichard e Martine Lacas analizzano le loro carriere attraverso compromessi strategici. Lo storico dell'arte Philippe Bordes sostiene che la focalizzazione su Jacques-Louis David abbia cancellato molta arte del periodo, in particolare la sostituzione del rococò con le narrazioni neoclassiche. Il soggetto del dipinto apparve nell'opera del 1769 di François Hippolyte Barthélémon a Bordeaux e nella serenata londinese del 1783 di Charles Dibdin, mentre le tendenze della moda abbracciavano gli stili 'à l'antique'. Belhôte collega la sovversione delle norme da parte di Vigée Le Brun all'espressione LGBTQIA+ contemporanea, notando che mentre gli studi di genere dagli anni '90 hanno esaminato i corpi maschili, le femminilità rimangono poco studiate.
Fatti principali
- Élisabeth Louise Vigée Le Brun dipinse 'Giunone che prende in prestito la cintura di Venere' nel 1781
- Il dipinto fu commissionato da Carlo Filippo, fratello del re francese Luigi XVI
- Mostre recenti includono 'Peintres Femmes' (2021) al Musée du Luxembourg e una retrospettiva su Vigée Le Brun (2015) al Grand Palais
- Gli studiosi che studiano le artiste includono Melissa Hyde, Charlotte Guichard e Martine Lacas
- Lo storico dell'arte Philippe Bordes sostiene che la focalizzazione su Jacques-Louis David abbia cancellato molta arte del periodo
- Il soggetto del dipinto apparve nell'opera del 1769 di François Hippolyte Barthélémon a Bordeaux
- Le artiste aggirarono le restrizioni creando allegorie con sole figure femminili nella pittura storica
- La serie web di Hortense Belhôte 'Look but Don't Touch' è trasmessa su Arte TV
Entità
Artisti
- Élisabeth Louise Vigée Le Brun
- Hortense Belhôte
- François Boucher
- Jean-Honoré Fragonard
- Jacques-Louis David
- Adélaïde Labille-Guiard
- Marie-Gabrielle Capet
- Marie-Guillemine Benoist
- Angélique Mongez
- François Hippolyte Barthélémon
- Charles Dibdin
- Abigail Solomon-Godeau
- Mechthild Fend
- Geneviève Fraisse
- Philippe Bordes
- Melissa Hyde
- Charlotte Guichard
- Martine Lacas
- Louise Darblay
Istituzioni
- Musée du Luxembourg
- Grand Palais
- Arte TV
- ArtReview
Luoghi
- Paris
- France
- Bordeaux
- London
- United Kingdom