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La visita di Putin in Cina non riesce a garantire l'accordo per il gasdotto Power of Siberia 2

economy-finance · 2026-05-23

La 25ª visita di Stato del presidente russo Vladimir Putin a Pechino questa settimana non ha portato a un accordo definitivo per il gasdotto Power of Siberia 2, a lungo ritardato. Nonostante i numerosi accordi firmati durante il vertice Cina-Russia, il progetto del gasdotto—che trasporterebbe 50 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno attraverso un percorso di 2.600 km attraverso Russia e Mongolia, con un costo stimato di 13,6 miliardi di dollari—è rimasto non approvato. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha affermato che alcuni contratti sono vicini a un "accordo finale", ma la Cina non ha confermato. Il ritardo persiste anche mentre le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz minacciano le spedizioni energetiche, con le importazioni dal Medio Oriente—in particolare da Qatar ed Emirati Arabi Uniti—che hanno fornito circa il 30% delle importazioni cinesi di GNL lo scorso anno, secondo S&P Global Energy. Le vaste riserve della Russia e il confine terrestre con la Cina rappresentano un'alternativa strategica, ma la geografia e i disaccordi sui prezzi continuano a ostacolare i progressi.

Fatti principali

  • La 25ª visita di Stato di Putin a Pechino non ha prodotto un accordo per il gasdotto Power of Siberia 2.
  • Il gasdotto trasporterebbe 50 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno.
  • Il percorso si estende per 2.600 km attraverso Russia e Mongolia.
  • Il costo di costruzione previsto è di 13,6 miliardi di dollari.
  • Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha affermato che i contratti sono vicini a un 'accordo finale'.
  • La Cina è rimasta in silenzio sui progressi del gasdotto.
  • Le importazioni dal Medio Oriente hanno fornito circa il 30% del GNL cinese nell'ultimo anno.
  • Le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz minacciano le spedizioni energetiche.

Entità

Istituzioni

  • S&P Global Energy

Luoghi

  • China
  • Russia
  • Mongolia
  • Strait of Hormuz
  • Qatar
  • United Arab Emirates
  • Beijing

Fonti