Il Pussyhat entra nella collezione del V&A come simbolo di protesta
L'8 marzo 2017, il Victoria & Albert Museum di Londra ha acquisito un Pussyhat rosa lavorato a maglia, creato da Jayna Zweiman, per la sua iniziativa Rapid Response Collecting. Il cappello è stato indossato da centinaia di migliaia di persone durante la Women's March a Washington D.C. il 21 gennaio 2017, il giorno dopo l'insediamento di Donald Trump, per protestare contro le sue politiche sui diritti delle donne, dei migranti e della comunità LGBT. Il programma del V&A raccoglie oggetti di uso quotidiano che catturano questioni sociali e politiche contemporanee, tra cui pantaloni Primark della fabbrica Rana Plaza (crollata nell'aprile 2013, uccidendo oltre 1.100 persone), un giocattolo lupo Ikea usato dai manifestanti di Hong Kong contro il governatore Leung Chun-Ying, i tacchi 'Nudes' di Christian Louboutin in varie tonalità di pelle, e la prima pistola stampabile in 3D progettata da Cody Wilson. L'ex direttore del V&A Martin Roth ha dichiarato: 'Il design non riguarda sempre bei tavoli e belle sedie; questi oggetti appartengono veramente a tutti, e stiamo portando la discussione da fuori il museo all'interno.'
Fatti principali
- Pussyhat acquisito dal V&A l'8 marzo 2017
- Cappello disegnato da Jayna Zweiman, co-fondatrice del Pussyhat Project
- Indossato da 500.000 persone alla Women's March il 21 gennaio 2017
- Parte dell'iniziativa Rapid Response Collecting del V&A
- Il crollo del Rana Plaza ha ucciso oltre 1.100 persone nell'aprile 2013
- Giocattolo lupo Ikea usato nelle proteste di Hong Kong contro Leung Chun-Ying
- Tacchi Nudes di Christian Louboutin in multiple tonalità beige
- Cody Wilson ha creato la prima pistola stampabile in 3D
Entità
Artisti
- Jayna Zweiman
- Cody Wilson
- Christian Louboutin
Istituzioni
- Victoria & Albert Museum
- Pussyhat Project
- Primark
- Ikea
- Rana Plaza
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Washington D.C.
- United States
- Bangladesh
- Hong Kong