Punta della Dogana rimuove l'opera di Saul Fletcher dopo il femminicidio
In seguito all'omicidio-suicidio dell'artista britannico Saul Fletcher, che ha ucciso la sua compagna, la storica dell'arte e curatrice Rebeccah Blum, il 22 luglio 2020 a Berlino, Punta della Dogana a Venezia ha rimosso la sua installazione dalla mostra collettiva 'Untitled 2020' presso la Fondazione Pinault. La galleria ha rilasciato una dichiarazione il 4 settembre 2020, citando il rispetto per la memoria di Blum e la solidarietà con le donne vittime di violenza. La gallerista Alison Jacques, che rappresentava Fletcher, ha anche rimosso ogni traccia dell'artista dal suo sito web. Le decisioni hanno scatenato un dibattito online sulla correttezza di rimuovere l'opera di un artista dopo un grave crimine, o se l'arte debba essere giudicata indipendentemente. I critici hanno accusato le istituzioni di censura, mentre i sostenitori hanno sostenuto la necessità di una riflessione etica sui valori che l'arte trasmette. L'articolo, di Marco Senaldi, critica la contrapposizione binaria del dibattito, notando che entrambe le parti accettano implicitamente che il significato di un'opera d'arte derivi dal prestigio dell'istituzione che la espone, piuttosto che dall'opera stessa. Senaldi suggerisce anche che un esame psicologico dell'opera di Fletcher avrebbe potuto rivelare segni preoccupanti.
Fatti principali
- Saul Fletcher ha ucciso la sua compagna Rebeccah Blum il 22 luglio 2020 a Berlino, poi si è tolto la vita.
- Fletcher aveva una grande installazione a Punta della Dogana, Venezia, come parte della mostra collettiva 'Untitled 2020' della Fondazione Pinault.
- Punta della Dogana ha rimosso l'opera di Fletcher il 4 settembre 2020, citando il rispetto per la memoria di Blum e la solidarietà con le donne vittime di violenza.
- La gallerista Alison Jacques ha anche rimosso le opere di Fletcher e ogni traccia di lui dal suo sito web.
- Le rimozioni hanno scatenato una controversia online tra censura e responsabilità etica.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #56, scritto da Marco Senaldi.
- Senaldi sostiene che il dibattito è inquadrato da una logica binaria che oscura presupposti ideologici più profondi.
- Senaldi suggerisce che un'analisi psicologica dell'arte di Fletcher avrebbe potuto rivelare segnali di allarme.
Entità
Artisti
- Saul Fletcher
- Rebeccah Blum
Istituzioni
- Punta della Dogana
- Fondazione Pinault
- Palazzo Grassi
- Alison Jacques Gallery
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Berlin
- Germany