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Proposte per semplificare la fiscalità della cultura e estendere l'Art Bonus

opinion-review · 2026-04-27

L'articolo di Federico Solfaroli Camillocci su Artribune analizza le proposte di Severino Salvemini per una fiscalità più semplice a sostegno della cultura, pubblicate sul Corriere della Sera l'11 febbraio 2021. Salvemini critica l'attuale sistema fiscale per la cultura come complesso, disorganico e frammentato, riservato a un'élite di filantropi e mecenati. Propone strumenti più semplici per coinvolgere un pubblico popolare, come un "piano più pop di defiscalizzazione delle spese culturali" basato su tre tipi di "click": monetario (rimborso sul conto corrente), identitario (partecipazione a iniziative culturali locali) e di restituzione sociale (destinazione alla cultura di somme recuperate da criminalità o evasione). L'autore concorda sulla necessità di semplificazione, citando la stratificazione normativa dalla legge Scotti del 1982, la legge Melandri del 2000, l'Art Bonus del 2014 e il Codice del Terzo settore. Propone di riordinare il sistema contestualmente alla riforma dell'IRPEF. Suggerisce di estendere l'Art Bonus sia oggettivamente (incluso l'acquisto di beni culturali e il sostegno a giovani artisti) sia soggettivamente (beni culturali privati aperti al pubblico). Chiede il coordinamento con le agevolazioni per lo spettacolo, dove le erogazioni liberali godono solo della detrazione IRPEF del 19% anziché del credito d'imposta del 65%. Infine, propone la cedibilità del credito d'imposta dell'Art Bonus per incentivare donazioni da non residenti.

Key facts

  • Severino Salvemini ha pubblicato un articolo sul Corriere della Sera dell'11 febbraio 2021.
  • Salvemini propone un fisco più semplice per la cultura.
  • L'attuale fiscalità per la cultura è definita 'complicata, disorganica e frammentata'.
  • Le agevolazioni attuali includono la legge Scotti del 1982, la legge Melandri del 2000, l'Art Bonus del 2014 e il Codice del Terzo settore.
  • Salvemini propone tre tipi di 'click': monetario, identitario e di restituzione sociale.
  • L'Art Bonus è un credito d'imposta del 65% introdotto nel 2014.
  • Si propone di estendere l'Art Bonus all'acquisto di beni culturali e al sostegno di giovani artisti.
  • Si propone di estendere l'Art Bonus a beni culturali di proprietà privata aperti al pubblico.
  • Le erogazioni liberali per lo spettacolo godono solo della detrazione IRPEF del 19%.
  • Si propone la cedibilità del credito d'imposta dell'Art Bonus per non residenti.

Entities

Institutions

  • Corriere della Sera
  • Artribune
  • UniCredit Tax Affairs
  • TAB Edizioni

Locations

  • Italia

Sources