Proposta per un'unica fiera d'arte italiana post-COVID
Giorgio Galotti propone di consolidare le molteplici fiere d'arte italiane in un unico evento nazionale, citando la crisi del COVID-19 come un'opportunità per ristrutturarsi. Nota che miart è stata spostata da aprile all'inizio di settembre 2020, sovrapponendosi ad Art Verona e Artissima (Torino) in autunno. Galotti sostiene che questa congestione, unita alla recessione economica (il PIL italiano previsto in contrazione dello 0,3% nel 2020 secondo S&P), potrebbe scoraggiare le gallerie internazionali. Suggerisce una fiera itinerante tra Milano, Verona, Torino e possibilmente Bologna, modellata su Art Basel, per creare un evento imperdibile simile al Salone del Mobile, al Vinitaly o alla Biennale di Venezia. La proposta fa riferimento alla fusione di Art Cologne e ABC Berlin come precedente.
Fatti principali
- miart è stata spostata da aprile all'inizio di settembre 2020
- Il PIL italiano previsto in contrazione dello 0,3% nel 2020 (S&P)
- Proposta di unire le fiere d'arte italiane in un unico evento itinerante
- Riferimento alla fusione di Art Cologne e ABC Berlin
- Artissima è considerata la principale fiera d'arte contemporanea italiana
- FIAC (Parigi) e Frieze (Londra) entrambe a ottobre
- La Biennale di Venezia (architettura) posticipata a fine agosto 2020
- La Brexit potrebbe influenzare l'attrattiva di Frieze
Entità
Istituzioni
- miart
- Art Verona
- Artissima
- Art Basel
- Art Cologne
- ABC Berlin
- FIAC
- Frieze
- Venice Biennale
- Salone del Mobile
- Vinitaly
- Standard & Poor's
Luoghi
- Milan
- Verona
- Turin
- Bologna
- Italy
- Paris
- London
- Berlin
- Venice