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Proposta per un'unica fiera d'arte italiana post-COVID

opinion-review · 2026-04-27

Giorgio Galotti propone di consolidare le molteplici fiere d'arte italiane in un unico evento nazionale, citando la crisi del COVID-19 come un'opportunità per ristrutturarsi. Nota che miart è stata spostata da aprile all'inizio di settembre 2020, sovrapponendosi ad Art Verona e Artissima (Torino) in autunno. Galotti sostiene che questa congestione, unita alla recessione economica (il PIL italiano previsto in contrazione dello 0,3% nel 2020 secondo S&P), potrebbe scoraggiare le gallerie internazionali. Suggerisce una fiera itinerante tra Milano, Verona, Torino e possibilmente Bologna, modellata su Art Basel, per creare un evento imperdibile simile al Salone del Mobile, al Vinitaly o alla Biennale di Venezia. La proposta fa riferimento alla fusione di Art Cologne e ABC Berlin come precedente.

Fatti principali

  • miart è stata spostata da aprile all'inizio di settembre 2020
  • Il PIL italiano previsto in contrazione dello 0,3% nel 2020 (S&P)
  • Proposta di unire le fiere d'arte italiane in un unico evento itinerante
  • Riferimento alla fusione di Art Cologne e ABC Berlin
  • Artissima è considerata la principale fiera d'arte contemporanea italiana
  • FIAC (Parigi) e Frieze (Londra) entrambe a ottobre
  • La Biennale di Venezia (architettura) posticipata a fine agosto 2020
  • La Brexit potrebbe influenzare l'attrattiva di Frieze

Entità

Istituzioni

  • miart
  • Art Verona
  • Artissima
  • Art Basel
  • Art Cologne
  • ABC Berlin
  • FIAC
  • Frieze
  • Venice Biennale
  • Salone del Mobile
  • Vinitaly
  • Standard & Poor's

Luoghi

  • Milan
  • Verona
  • Turin
  • Bologna
  • Italy
  • Paris
  • London
  • Berlin
  • Venice

Fonti