Propos d'Europe: Sei artisti europei alla Fondation Hippocrène
La Fondation Hippocrène, fondata nel 1972 da Jean Guyot, stretto collaboratore di Jean Monnet, celebra il suo decimo anniversario con una mostra intitolata 'Propos d'Europe' presso la sua sede a Parigi. Curata da Pascale Le Thorel, la mostra presenta opere di sei artisti europei: José Manuel Broto (Spagna), Jean Daviot (Francia), Valérie Favre (svizzera residente in Germania), Anthony Freestone (Inghilterra), Giuseppe Penone (Italia) e Lydia Venieri (Grecia). La sede è l'ex agenzia Mallet-Stevens, una prestigiosa location progettata dall'architetto Robert Mallet-Stevens, situata in Rue Mallet-Stevens nel XVI arrondissement. A causa dello spazio limitato, la mostra sembra l'appartamento di un collezionista privato. Nella sala principale, i dipinti di Freestone esplorano frasi tratte da 'My Fair Lady' (1964). Il disegno di Penone presenta un'impronta digitale che evoca gli anelli degli alberi. Al piano superiore, il grande dipinto di Favre è affiancato dalla sua serie 'Lapine Universe'. Nel seminterrato, le mani dipinte di Daviot che raffigurano un linguaggio immaginario contrastano con le astrazioni trasparenti di Broto. I simboli in acciaio tagliato di Venieri su una parete risuonano con i simboli cabalistici di Daviot. La mostra è aperta dal 17 ottobre al 31 dicembre 2002.
Fatti principali
- La Fondation Hippocrène è stata fondata nel 1972 da Jean Guyot.
- La fondazione sostiene la coesione europea attraverso il mecenatismo.
- La curatrice Pascale Le Thorel ha precedentemente organizzato mostre al Palais des Congrès.
- Sei artisti europei sono presenti: José Manuel Broto, Jean Daviot, Valérie Favre, Anthony Freestone, Giuseppe Penone, Lydia Venieri.
- La sede è l'ex agenzia Mallet-Stevens, progettata da Robert Mallet-Stevens.
- Le opere di Anthony Freestone si basano su una frase di 'My Fair Lady' (1964).
- Il disegno di Giuseppe Penone utilizza un motivo di impronta digitale.
- La serie 'Lapine Universe' di Valérie Favre presenta un personaggio femminile con orecchie da coniglio.
- Le mani dipinte di Jean Daviot raffigurano un linguaggio immaginario.
- I simboli in acciaio tagliato di Lydia Venieri coprono una parete nella sala principale.
- Date della mostra: 17 ottobre - 31 dicembre 2002.
Entità
Artisti
- José Manuel Broto
- Jean Daviot
- Valérie Favre
- Anthony Freestone
- Giuseppe Penone
- Lydia Venieri
- Pascale Le Thorel
- Jean Guyot
- Jean Monnet
- Robert Mallet-Stevens
- Richard Leydier
Istituzioni
- Fondation Hippocrène
- Palais des Congrès
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
- Rue Mallet-Stevens
- 16th arrondissement
Fonti
- artpress —