Videoarte profetica di Beloufa, Phillipson e Zaman acquista rilevanza durante la pandemia
La serie interattiva del 2014 'Screen Talk' di Neïl Beloufa satirizza una pandemia che induce allucinazioni attraverso un sito web in cui gli spettatori navigano percorsi narrativi glitchati e risolvono enigmi simili a meme. L'opera presenta virologi e statistici incompetenti che pontificano sul salvare il mondo con equazioni senza senso. Il video del 2016 'TRUE TO SIZE' di Heather Phillipson esplora il panico millennial di fronte alla crisi ecologica e al capitalismo digitale, memorializzando l'esaurimento culturale attraverso intensi monologhi di due minuti disponibili sul suo canale Vimeo. Il film del 2018 'Lourdes' di Rehana Zaman segue una commerciante del mercato di Tepito, in Messico, che discute di politica femminista e cultura del linguaggio albures mentre afferma il potere comunitario delle donne. Queste opere video, create prima dei lockdown per COVID-19, hanno acquisito nuova risonanza quando le gallerie hanno spostato le presentazioni online durante la chiusura degli spazi espositivi. La satira di Beloufa si rivolge specificamente alle élite sociali al comando durante le crisi, mentre l'opera di Phillipson appare sul sito web del New Museum e il film di Zaman fa parte del ciclo di cinema sperimentale a focus femminista 'F(r)ictions' del Camden Art Centre. La pandemia ha creato un baratro che rende queste opere pre-2020 sia profetiche che malinconiche, con gli artisti che ora si trovano di fronte a uno schermo vuoto per creare nuova arte in questo contesto mutato.
Fatti principali
- Neïl Beloufa ha creato 'Screen Talk' nel 2014 come satira su una pandemia che induce allucinazioni
- Il 'TRUE TO SIZE' di Heather Phillipson del 2016 memorializza l'esaurimento culturale e il panico millennial
- Il film del 2018 'Lourdes' di Rehana Zaman segue una commerciante del mercato di Tepito, in Messico, che discute di politica femminista
- L'opera di Beloufa è stata riproposta come sito web interattivo su www.screen-talk.com
- Il video di Phillipson è esposto sul sito web del New Museum
- Il film di Zaman appare nel ciclo di cinema sperimentale 'F(r)ictions' del Camden Art Centre
- Queste opere video sono state create prima dei lockdown per la pandemia di COVID-19
- Lo spostamento delle presentazioni artistiche online da parte degli spazi espositivi ha reso la videoarte più vecchia più accessibile
Entità
Artisti
- Neïl Beloufa
- Heather Phillipson
- Rehana Zaman
Istituzioni
- New Museum
- Camden Art Centre
- ArtReview
Luoghi
- Tepito
- Mexico
- Mexico City