Prestinenza Puglisi sulle molteplici interpretazioni dell'architettura
Luigi Prestinenza Puglisi sostiene che il significato architettonico non è mai fisso, ma emerge da una rete di riferimenti storici, intenzioni autoriali e pregiudizi critici. Utilizzando come casi studio la Biblioteca Laurenziana di Michelangelo e la Villa dall'Ava di Rem Koolhaas, mostra come lo stesso edificio possa essere letto attraverso diverse lenti – formali, simboliche, funzionali o politiche. Avverte che le interpretazioni sono plasmate da preconcetti, come il mito romantico di Michelangelo o le auto-narrazioni di Koolhaas. Puglisi identifica tre strumenti chiave per costruire la storia dell'architettura contemporanea: libri (es. Vers une architecture di Le Corbusier, Complexity and Contradiction di Venturi), mostre (es. International Style 1932, Deconstructivist Architecture 1988) e riviste (es. Casabella, Domus), ciascuna con i propri pregiudizi di selezione. Insiste sul fatto che il contesto è cruciale: una piazza può essere decorativa in Josef Hoffmann, carica simbolicamente in una chiesa rinascimentale o funzionale nel design automobilistico. Critica l'auto-mitologizzazione degli architetti – Wright retrodatava i disegni, Mies minimizzava il ruolo di Lilly Reich, Le Corbusier corteggiava i dittatori – e sostiene che le biografie sono essenziali per vedere oltre la propaganda. In definitiva, Puglisi conclude che non esiste un'unica interpretazione corretta; la storia è una competizione di narrazioni scritte sia da vincitori che da vinti, e comprendere l'architettura richiede di percorrere i suoi diversi sentieri senza imporre criteri universali.
Fatti principali
- La Biblioteca Laurenziana di Michelangelo comunica tensione contro le regole rinascimentali e un uso arbitrario dell'ordine architettonico.
- Villa dall'Ava di Rem Koolhaas cita Villa Savoye di Le Corbusier e Farnsworth House di Mies van der Rohe in una composizione stridente e manierista.
- Puglisi identifica libri, mostre e riviste come i tre principali strumenti per costruire la storia dell'architettura contemporanea.
- Mostre chiave includono International Style 1932, Five Architects 1969, Biennale di Venezia 1980 'La presenza del Passato' e Deconstructivist Architecture 1988.
- Riviste come Casabella e Domus hanno storicamente deciso quali architetti fossero riconosciuti, creando una damnatio memoriae per alcuni progettisti italiani.
- Puglisi sostiene che una piazza può avere significati diversi a seconda del contesto: decorativa in Josef Hoffmann, simbolica in una chiesa rinascimentale, funzionale nel design automobilistico.
- Gli architetti spesso manipolano la propria immagine: Wright retrodatava i disegni, Neutra presentava il lavoro di Schindler come proprio, Mies nascondeva il contributo di Lilly Reich.
- Puglisi conclude che la storia è una competizione di narrazioni scritte sia da vincitori che da vinti, e nessuna singola interpretazione è corretta.
Entità
Artisti
- Luigi Prestinenza Puglisi
- Michelangelo
- Rem Koolhaas
- Le Corbusier
- Mies van der Rohe
- Ettore Sottsass
- Hannes Meyer
- Rudolf Wittkower
- Giorgio Grassi
- Frank Lloyd Wright
- Kazuyo Sejima
- Zaha Hadid
- Borromini
- Fidia
- Josef Hoffmann
- Richard Neutra
- Rudolph Schindler
- Lilly Reich
- Adalberto Libera
- Herzog & de Meuron
- Steven Holl
- Peter Zumthor
- Frank Gehry
- Renzo Piano
- Massimiliano Fuksas
- Jean Nouvel
- Bjarke Ingels
- Aldo Rossi
- Robert Venturi
- Pier Vittorio Aureli
- Irving Stone
- Ayn Rand
- Bruno Zevi
- Manfredo Tafuri
- Sigfried Giedion
- Walter Gropius
- Immanuel Kant
- Ludwig Wittgenstein
- Umberto Eco
- Luigi Moretti
- Palladio
- Ictinio
Istituzioni
- Bauhaus
- Triennale di Milano
- Biennale di Venezia
- Casabella
- Domus
- Artribune
- Associazione Italiana di Architettura e Critica
- Compasses
- presS/Tletter
- Edilizia e territorio
- The Plan
- A10
Luoghi
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