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Prestinenza Puglisi sulle molteplici interpretazioni dell'architettura

opinion-review · 2026-04-26

Luigi Prestinenza Puglisi sostiene che il significato architettonico non è mai fisso, ma emerge da una rete di riferimenti storici, intenzioni autoriali e pregiudizi critici. Utilizzando come casi studio la Biblioteca Laurenziana di Michelangelo e la Villa dall'Ava di Rem Koolhaas, mostra come lo stesso edificio possa essere letto attraverso diverse lenti – formali, simboliche, funzionali o politiche. Avverte che le interpretazioni sono plasmate da preconcetti, come il mito romantico di Michelangelo o le auto-narrazioni di Koolhaas. Puglisi identifica tre strumenti chiave per costruire la storia dell'architettura contemporanea: libri (es. Vers une architecture di Le Corbusier, Complexity and Contradiction di Venturi), mostre (es. International Style 1932, Deconstructivist Architecture 1988) e riviste (es. Casabella, Domus), ciascuna con i propri pregiudizi di selezione. Insiste sul fatto che il contesto è cruciale: una piazza può essere decorativa in Josef Hoffmann, carica simbolicamente in una chiesa rinascimentale o funzionale nel design automobilistico. Critica l'auto-mitologizzazione degli architetti – Wright retrodatava i disegni, Mies minimizzava il ruolo di Lilly Reich, Le Corbusier corteggiava i dittatori – e sostiene che le biografie sono essenziali per vedere oltre la propaganda. In definitiva, Puglisi conclude che non esiste un'unica interpretazione corretta; la storia è una competizione di narrazioni scritte sia da vincitori che da vinti, e comprendere l'architettura richiede di percorrere i suoi diversi sentieri senza imporre criteri universali.

Fatti principali

  • La Biblioteca Laurenziana di Michelangelo comunica tensione contro le regole rinascimentali e un uso arbitrario dell'ordine architettonico.
  • Villa dall'Ava di Rem Koolhaas cita Villa Savoye di Le Corbusier e Farnsworth House di Mies van der Rohe in una composizione stridente e manierista.
  • Puglisi identifica libri, mostre e riviste come i tre principali strumenti per costruire la storia dell'architettura contemporanea.
  • Mostre chiave includono International Style 1932, Five Architects 1969, Biennale di Venezia 1980 'La presenza del Passato' e Deconstructivist Architecture 1988.
  • Riviste come Casabella e Domus hanno storicamente deciso quali architetti fossero riconosciuti, creando una damnatio memoriae per alcuni progettisti italiani.
  • Puglisi sostiene che una piazza può avere significati diversi a seconda del contesto: decorativa in Josef Hoffmann, simbolica in una chiesa rinascimentale, funzionale nel design automobilistico.
  • Gli architetti spesso manipolano la propria immagine: Wright retrodatava i disegni, Neutra presentava il lavoro di Schindler come proprio, Mies nascondeva il contributo di Lilly Reich.
  • Puglisi conclude che la storia è una competizione di narrazioni scritte sia da vincitori che da vinti, e nessuna singola interpretazione è corretta.

Entità

Artisti

  • Luigi Prestinenza Puglisi
  • Michelangelo
  • Rem Koolhaas
  • Le Corbusier
  • Mies van der Rohe
  • Ettore Sottsass
  • Hannes Meyer
  • Rudolf Wittkower
  • Giorgio Grassi
  • Frank Lloyd Wright
  • Kazuyo Sejima
  • Zaha Hadid
  • Borromini
  • Fidia
  • Josef Hoffmann
  • Richard Neutra
  • Rudolph Schindler
  • Lilly Reich
  • Adalberto Libera
  • Herzog & de Meuron
  • Steven Holl
  • Peter Zumthor
  • Frank Gehry
  • Renzo Piano
  • Massimiliano Fuksas
  • Jean Nouvel
  • Bjarke Ingels
  • Aldo Rossi
  • Robert Venturi
  • Pier Vittorio Aureli
  • Irving Stone
  • Ayn Rand
  • Bruno Zevi
  • Manfredo Tafuri
  • Sigfried Giedion
  • Walter Gropius
  • Immanuel Kant
  • Ludwig Wittgenstein
  • Umberto Eco
  • Luigi Moretti
  • Palladio
  • Ictinio

Istituzioni

  • Bauhaus
  • Triennale di Milano
  • Biennale di Venezia
  • Casabella
  • Domus
  • Artribune
  • Associazione Italiana di Architettura e Critica
  • Compasses
  • presS/Tletter
  • Edilizia e territorio
  • The Plan
  • A10

Luoghi

  • Italy
  • Catania
  • New York
  • Venice
  • Milan

Fonti