La domesticazione della patata ha rimodellato il DNA degli indigeni andini
Uno studio su Nature Communications rivela che gli indigeni andini in Perù possiedono il numero più alto conosciuto di copie del gene AMY1, che aiuta la digestione dell'amido. Questo adattamento genetico è emerso all'incirca nello stesso periodo in cui le patate furono domesticate, 6.000–10.000 anni fa. I ricercatori hanno analizzato dati genomici di oltre 3.700 individui provenienti da 85 popolazioni, inclusi 81 peruviani di lingua quechua. I parlanti quechua avevano in media dieci copie di AMY1, da due a quattro in più rispetto ad altri gruppi. Avere dieci o più copie dava un vantaggio di sopravvivenza dell'1,24% per generazione. I risultati illustrano come la cultura modella la biologia, con la dieta che guida l'evoluzione genetica.
Fatti principali
- Patate domesticate 6.000–10.000 anni fa nelle Ande.
- Gli indigeni andini hanno il numero più alto conosciuto di copie del gene AMY1.
- AMY1 aiuta a digerire l'amido; copie extra migliorano la digestione dell'amido.
- Lo studio ha analizzato oltre 3.700 individui di 85 popolazioni.
- I parlanti quechua avevano in media dieci copie di AMY1.
- Vantaggio genetico: 1,24% di vantaggio di sopravvivenza/riproduttivo per generazione.
- Adattamento emerso intorno al periodo della domesticazione della patata.
- Risultati pubblicati su Nature Communications.
Entità
Istituzioni
- University at Buffalo
- Nature Communications
- Reuters
- BBC News
- Smithsonian magazine
- University of Warwick
Luoghi
- Andes Mountains
- Peru
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