Arte dei poster contro razzismo e sessismo invade Via Indipendenza a Bologna
A Bologna, la centrale Via Indipendenza è stata trasformata da un nuovo progetto di poster art intitolato 'La lotta è FICA', curato dal collettivo CHEAP. L'iniziativa presenta 25 artiste donne – tra cui illustratrici, graphic designer, fotografe, performer, fumettiste e street artist – che affrontano femminismo, antirazzismo, autodeterminazione, identità queer e inclusività corporea. Il progetto sostiene che la violenza e la discriminazione contro le minoranze sociali derivano da una comune radice colonialista e oppressiva. CHEAP nota che, sebbene il progetto sia stato concepito prima della pandemia, resta urgente evidenziare le disuguaglianze aggravate durante il lockdown, come la chiusura delle scuole, la perdita del lavoro delle donne, il peso del lavoro da remoto e della cura dei figli, la convivenza forzata con partner violenti e la chiusura dei consultori. Il collettivo afferma: 'Questa pandemia ha agito come un acceleratore, imponendo un terribile reality check: all'interno di questa crisi, i divari di genere preesistenti si sono ampliati. Ricominciare dal femminismo sembra solo un atto di buon senso.'
Fatti principali
- Progetto intitolato 'La lotta è FICA' curato dal collettivo CHEAP
- Situato in Via Indipendenza a Bologna
- Presenta 25 artiste donne tra cui illustratrici, graphic designer, fotografe, performer, fumettiste e street artist
- Temi includono femminismo, antirazzismo, identità queer, inclusività corporea e decolonizzazione
- Progetto concepito prima della pandemia COVID-19 ma affronta le disuguaglianze peggiorate dal lockdown
- CHEAP afferma che la pandemia ha accelerato i divari di genere preesistenti
- Parte di una tendenza più ampia di arte pubblica a Milano e Stoccolma
- Mira a sfidare i simboli del privilegio e promuovere la liberazione
Entità
Artisti
- Giulia Ronchi
Istituzioni
- CHEAP
- Artribune
Luoghi
- Bologna
- Italy
- Via Indipendenza
- Milan
- Stockholm