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La rinascita artistica della Sarajevo del dopoguerra attraverso il Centro Soros

cultural-heritage · 2026-04-23

L'assedio triennale di Sarajevo ha devastato le sue infrastrutture e i finanziamenti istituzionali, causando la scomparsa totale di professioni come quella dello storico dell'arte. Nonostante questa dolorosa transizione, è emersa una vivace scena artistica grazie alla creazione di un centro d'arte contemporanea da parte della Fondazione Soros e di una giovane generazione che, nonostante la traumatica esperienza bellica, non nutre né odio né provincialismo. Desiderosi di perpetuare la tradizione di tolleranza e apertura della città, si appropriano dello spazio urbano e spirituale in modo perfettamente apolitico.

Fatti principali

  • Sarajevo ha subito un assedio triennale.
  • L'assedio ha lasciato la città impoverita in termini di infrastrutture e finanziamenti istituzionali.
  • La professione di storico dell'arte è scomparsa del tutto.
  • Un centro d'arte contemporanea è stato creato dalla Fondazione Soros.
  • È emersa una giovane generazione senza odio né provincialismo nonostante il trauma della guerra.
  • Mirano a perpetuare la tradizione di tolleranza e apertura di Sarajevo.
  • La loro appropriazione dello spazio urbano e spirituale è apolitica.
  • L'articolo è stato pubblicato su artpress nell'aprile 1999.

Entità

Istituzioni

  • Soros Foundation
  • Centre de l'art contemporain
  • artpress

Luoghi

  • Sarajevo
  • Bosnia and Herzegovina

Fonti