La generazione post-medium ridefinisce la Biennale di Venezia con pratiche fluide
La Biennale di Venezia 2026 presenta una nuova generazione di artisti e curatori che rifiutano i media fissi, abbracciando una 'condizione post-medium' in cui il concetto prevale sulla materia. Sung Tieu co-rappresenta la Germania con un'installazione tenuta segreta fino all'inaugurazione, insieme all'opera della compianta Henrike Naumann. La curatrice Stefanie Hessler, che dirige il padiglione finlandese, nota che l'accesso senza precedenti a informazioni e mezzi di produzione rende meno importante la specificità del medium. Lydia Ourahmane presenta un molo funzionante di 10,5 metri presso la Fondazione Nicoletta Fiorucci, destinato a essere spostato sull'isola di Poveglia, salvata dallo sviluppo dal consorzio Poveglia per Tutti. Il video accecante di P Staff sulla lucidità terminale appare alla Fondazione In Between Art Film. La curatrice Polly Staple descrive gli artisti come 'post-studio', che lavorano a partire dalla tradizione concettuale. Oltre il 90% degli artisti nella mostra principale sono viventi, secondo i dati di Artnet. L'artista Rashida Bumbray attribuisce all'edizione 2022 di Cecilia Alemani e al simposio fuori sede di Simone Leigh il merito di aver ampliato il pubblico. La visione curatoriale della compianta Koyo Kouoh per 'In Minor Keys' enfatizza l'arte fatta ora. Tieu afferma che gli artisti non hanno bisogno delle istituzioni mainstream per creare opere, ma le istituzioni hanno bisogno degli artisti per sopravvivere.
Fatti principali
- Sung Tieu co-rappresenta la Germania alla Biennale di Venezia.
- Stefanie Hessler cura il padiglione finlandese e descrive una 'condizione post-medium'.
- Lydia Ourahmane ha creato un molo funzionante di 10,5 metri per la Fondazione Nicoletta Fiorucci.
- Il molo sarà spostato sull'isola di Poveglia, salvata dal consorzio Poveglia per Tutti.
- P Staff presenta un video sulla lucidità terminale alla Fondazione In Between Art Film.
- Polly Staple afferma che gli artisti sono 'post-studio' e lavorano a partire dalla tradizione concettuale.
- Oltre il 90% degli artisti nella mostra principale sono viventi (dati Artnet).
- Rashida Bumbray attribuisce all'edizione 2022 di Cecilia Alemani il merito di aver ampliato il pubblico della Biennale.
- Koyo Kouoh ha curato la mostra principale 'In Minor Keys'.
- Sung Tieu afferma che gli artisti non hanno bisogno delle istituzioni mainstream per creare opere.
Entità
Artisti
- Sung Tieu
- Henrike Naumann
- Lydia Ourahmane
- P Staff
- Simone Leigh
- Rashida Bumbray
- Koyo Kouoh
- Jenna Sutela
Istituzioni
- Venice Biennale
- German Pavilion
- Finnish Pavilion
- Swiss Institute New York
- Nicoletta Fiorucci Foundation
- Fondazione In Between Art Film
- Whitney Biennial
- KW Institute for Contemporary Art
- Bonner Kunstverein
- Frame Contemporary Art Finland
- Artnet
- US Pavilion
- Poveglia per Tutti
Luoghi
- Venice
- Italy
- Bonn
- Germany
- New York
- USA
- Berlin
- Poveglia
- Finland