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Cultura post-lockdown: il ritorno al disimpegno pre-Covid

opinion-review · 2026-04-27

Durante il lockdown del 2020, l'impegno culturale in Italia è aumentato grazie all'offerta digitale e ai portali governativi gratuiti che hanno reso l'arte accessibile. Tuttavia, questo interesse è svanito con le riaperture. Molti musei europei hanno registrato perdite significative nell'estate 2020, poiché le persone hanno preferito le vacanze all'aperto alle visite museali. L'attenzione dei media si è spostata altrove, e le mostre virtuali del 2020 rimangono prominenti nei risultati di ricerca, mentre non ce ne sono del 2021. L'autore, Stefano Monti, sostiene che la cultura deve essere trattata come un effetto indiretto di attività culturali piacevoli, simile al fitness fisico derivante dallo sport. Critica la tendenza a presentare la cultura come sacra e di nicchia, sostenendo una maggiore accessibilità, un'offerta territoriale e un focus sulla produzione contemporanea piuttosto che sul patrimonio. Monti chiede di desacralizzare la cultura per prevenirne il declino, sottolineando che rispettare il valore simbolico non dovrebbe portare a una riverenza anacronistica.

Fatti principali

  • L'impegno culturale è aumentato durante il lockdown del 2020 in Italia.
  • L'interesse per la cultura è svanito dopo le riaperture nell'estate 2020.
  • Molti musei europei hanno registrato perdite significative nell'estate 2020.
  • Le ricerche su Google per 'mostre virtuali da visitare oggi' non mostrano risultati del 2021.
  • L'autore è Stefano Monti, partner di Monti&Taft.
  • Monti sostiene che la cultura è un effetto indiretto di attività culturali piacevoli.
  • Critica la presentazione sacra e di nicchia della cultura.
  • Monti sostiene una maggiore accessibilità e produzione contemporanea.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2021.

Entità

Artisti

  • Jackson Pollock

Istituzioni

  • Artribune
  • Monti&Taft
  • Nike

Luoghi

  • Italy
  • Europe

Fonti