Prima mostra italiana di Portia Zvavahera alla Fondazione Memmo
La Fondazione Memmo di Roma presenta 'Lake Flowers We Fade', la prima mostra personale italiana dell'artista zimbabwiana Portia Zvavahera, curata da Alessio Antoniolli. La mostra esplora memoria, perdita e trascendenza attraverso pittura gestuale, disegno e stampe xilografiche. Il lavoro di Zvavahera è radicato nella cultura e nella lingua Shona, fondendo riferimenti spirituali con profondità psicologica. Un evento biografico chiave – la morte di sua nonna – informa il progetto, ma l'artista evita una narrazione lineare, creando invece visioni frammentate che evocano memorie primarie. La mostra presenta colori densi: gialli ocra, rossi saturi, verdi profondi e violetti che trasformano la pittura in un'esperienza percettiva sospesa. Zvavahera ha esposto al Padiglione dello Zimbabwe alla Biennale di Venezia del 2013 e ha partecipato alla 59ª Biennale di Venezia nel 2022. La sua pratica è paragonata alla stratificazione della memoria di Anselm Kiefer, sebbene Zvavahera si concentri sulla memoria interiore e fragile piuttosto che sulla sedimentazione storica.
Fatti principali
- Prima mostra personale italiana di Portia Zvavahera alla Fondazione Memmo di Roma
- Mostra intitolata 'Lake Flowers We Fade' curata da Alessio Antoniolli
- Esplora i temi della memoria, della perdita e della trascendenza
- La morte della nonna dell'artista è un evento biografico centrale
- Opere includono pittura, disegno e stampe xilografiche
- Colori utilizzati: giallo ocra, rosso saturo, verde profondo, violetto
- Zvavahera ha esposto al Padiglione dello Zimbabwe alla Biennale di Venezia del 2013
- Ha partecipato alla 59ª Biennale di Venezia nel 2022
- Pratica radicata nella cultura e nella lingua Shona
- Paragonata ad Anselm Kiefer per la stratificazione della memoria
Entità
Artisti
- Portia Zvavahera
- Anselm Kiefer
Istituzioni
- Fondazione Memmo
- Zimbabwe Pavilion
- Venice Biennale
Luoghi
- Rome
- Italy
- Zimbabwe
- Venice
Fonti
- Artslife —