Papa Francesco diventa il primo pontefice a visitare la Biennale di Venezia
Papa Francesco ha fatto storia come primo pontefice a visitare la Biennale di Venezia, la cui edizione 2024 è intitolata 'Stranieri ovunque'. La visita evidenzia una tensione centrale negli insegnamenti del Papa: la polarità tra essere straniero e cittadino. Come arcivescovo di Buenos Aires, Francesco ha sottolineato la cittadinanza come lotta per l'appartenenza. Ha affrontato la migrazione come questione politica globale e coniato termini come 'anti-città' e 'non cittadini' per descrivere l'estraneità sociale. Il Papa si basa sull'idea che comprendere il centro richiede di vederlo dalla periferia, citando l'approccio di François Jullien al logos greco dal pensiero cinese, ed esempi storici come Magellano in Occidente e Matteo Ricci in Oriente. All'interno della Chiesa, questa polarità appare tra la Chiesa come ekklesia (assemblea) e la sua cittadinanza celeste. Francesco scrisse nel 2008 che i cristiani camminano come stranieri nella propria città, come Abramo. Apprezza la 'stranezza' come fonte di conoscenza, citando la lode del poeta Gerard Manley Hopkins per 'tutte le cose contrarie, originali, scarse, strane'. Il tema della Biennale pone una domanda: è un appello o un'affermazione? Il rischio è ridurre la differenza a estraneità, mentre Francesco esortò nel 2001 a 'farci prossimi in mezzo alle differenze'. In un'era di nazionalismo e xenofobia, la sfida è l'integrazione, l'armonia e il bene comune, di cui l'arte è segno e profezia.
Fatti principali
- Papa Francesco è il primo papa a visitare la Biennale di Venezia.
- La Biennale 2024 è intitolata 'Stranieri ovunque'.
- Francesco ha fatto della cittadinanza un tema chiave del suo insegnamento sin dal suo tempo come arcivescovo di Buenos Aires.
- In un discorso del 2010, ha definito la cittadinanza come una lotta per l'appartenenza a una società e a un popolo.
- Ha affrontato la migrazione come questione politica globale e coniato 'anti-città' e 'non cittadini'.
- Crede che comprendere il centro richieda una prospettiva periferica, citando François Jullien.
- Fa riferimento a figure storiche come Magellano e Matteo Ricci come esempi di prospettive estreme.
- Nel 2008 ha scritto che i cristiani camminano come stranieri nella propria città, come Abramo.
- Apprezza la 'stranezza' come conoscenza, citando il poeta Gerard Manley Hopkins.
- Nel 2001 ha esortato a 'farci prossimi in mezzo alle differenze'.
- L'articolo mette in guardia dal ridurre la differenza a estraneità in un'epoca di nazionalismo e xenofobia.
Entità
Artisti
- Gerard Manley Hopkins
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Chiesa cattolica
- Artribune
Luoghi
- Venezia
- Italia
- Buenos Aires
- Argentina