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Ponte Morandi: tra memoria e ricostruzione, il dibattito sull'eredità di un'infrastruttura

opinion-review · 2026-05-04

A un mese dal crollo del Ponte Morandi a Genova, l'architetto Vincenzo Ariu riflette sulle emozioni collettive e sul futuro del viadotto. L'evento ha scatenato empatia per le vittime, indignazione verso i responsabili (Autostrade) e la richiesta di decisioni urgenti. Ariu critica la tendenza alla 'tabula rasa', paragonando la demolizione del ponte all'abbattimento di statue di dittatori. Sostiene che il Ponte Morandi, simbolo della Genova moderna per 50 anni, meriti di essere considerato un bene culturale, nonostante le sue criticità tecniche (cemento armato, trefoli in acciaio). Il dibattito si divide tra chi vuole ricostruire 'dov'era e com'era' e chi propone un nuovo progetto, magari tramite un concorso. Ariu avverte che eliminare l'idea di ponte strallato rischia di rimuovere la memoria collettiva. L'articolo, pubblicato su Artribune il 14 settembre 2018, invita a una riflessione sulla fragilità delle infrastrutture italiane e sulla necessità di superare l'emozione per scelte razionali.

Key facts

  • Il Ponte Morandi a Genova è crollato il 14 agosto 2018.
  • L'architetto Vincenzo Ariu ha scritto un articolo su Artribune il 14 settembre 2018.
  • Il ponte è stato per 50 anni l'immagine della Genova moderna.
  • Ariu paragona la demolizione del ponte all'abbattimento di statue di dittatori.
  • Il dibattito sulla ricostruzione è diviso tra 'dov'era e com'era' e un nuovo progetto.
  • Ariu propone di considerare il Ponte Morandi come bene culturale.
  • Le emozioni collettive includono empatia, indignazione e senso di eccezionalità.
  • Autostrade è indicata come responsabile della manutenzione.

Entities

Artists

  • Vincenzo Ariu

Institutions

  • Artribune
  • Autostrade
  • Università di Genova
  • Studio Grossi Bianchi-Melai
  • Ariu+Vallino Architetti

Locations

  • Genova
  • Italia
  • Val Polcevera
  • Ospedale Gaslini

Sources