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Riapre l'Antiquarium di Pompei dopo 36 anni; i Caschi Blu della Cultura italiani pronti per la missione

cultural-heritage · 2026-05-05

Dopo 36 anni di chiusura a seguito del terremoto dell'Irpinia del 1980, l'Antiquarium di Pompei ha finalmente riaperto con un nuovo allestimento museale multimediale che immerge i visitatori nell'atmosfera dell'antica Pompei e dell'eruzione del Vesuvio. L'operazione è costata poco più di 2 milioni di euro direttamente, come sottolineato dal generale Luigi Curatoli, direttore generale del Grande Progetto Pompei, con un costo totale di circa 8 milioni di euro compresi vari interventi. Il progetto ha anche recuperato un'area archeologica della cosiddetta Villa Imperiale, ricostruendo stanze e arredi di domus romane, e ha aggiunto una moderna libreria e uno spazio per mostre temporanee. Separatamente, i 'Caschi Blu della Cultura' italiani—una squadra di 31 architetti, storici dell'arte, restauratori, archeologi e carabinieri esperti—sono stati addestrati e sono pronti per essere dispiegati in siti come Palmira, dove la distruzione dell'ISIS richiede recupero. Alla Biblioteca Girolamini si sta istituendo una scuola per la digitalizzazione dei libri, con trattative in corso con l'Università Federico II, annunciate dal sostituto procuratore Vincenzo Piscitelli. Il regista Marco Bellocchio, ospite, ha definito la biblioteca 'perfetta per un film' ma ha chiarito che non ne dirigerà uno, notando la storia di furti e di eroi che hanno scoperto i crimini.

Fatti principali

  • L'Antiquarium di Pompei ha riaperto dopo 36 anni di chiusura a causa del terremoto dell'Irpinia del 1980.
  • La riapertura presenta un nuovo allestimento museale multimediale.
  • Costo diretto dell'operazione Antiquarium: poco più di 2 milioni di euro.
  • Costo totale compresi vari interventi: circa 8 milioni di euro.
  • Il progetto ha recuperato l'area di Villa Imperiale, ricostruendo stanze e arredi di domus romane.
  • Aggiunta una nuova libreria e uno spazio per mostre temporanee.
  • I 'Caschi Blu della Cultura' italiani, squadra di 31 esperti, addestrati e pronti per il dispiegamento in siti come Palmira.
  • La Biblioteca Girolamini ospiterà una scuola per la digitalizzazione dei libri, con trattative con l'Università Federico II.
  • Il sostituto procuratore Vincenzo Piscitelli ha annunciato l'iniziativa della Girolamini.
  • Marco Bellocchio ha descritto la biblioteca come 'perfetta per un film' ma non ne dirigerà uno.

Entità

Artisti

  • Marco Bellocchio

Istituzioni

  • Grande Progetto Pompei
  • Il Sole 24 Ore
  • La Stampa
  • Corriere della Sera
  • università Federico II
  • Artribune

Luoghi

  • Pompei
  • Italy
  • Palmyra
  • Girolamini

Fonti