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Il Padiglione Polacco alla Biennale di Venezia si Distingue come il Migliore

exhibition · 2026-04-26

La 60ª Biennale di Venezia, intitolata 'Stranierə Ovunque', ha ricevuto critiche per il suo approccio poco originale al tema. Il curatore Adriano Pedrosa enfatizza l'intersezionalità e le critiche coloniali, risultando in opere per lo più modeste sopraffatte da complesse discussioni su migrazione e genere. In particolare, il Padiglione Polacco, curato da Open Group, presenta 'Repeat After Me', che mostra video di rifugiati ucraini che esprimono suoni di guerra e incoraggia la partecipazione del pubblico. Questa installazione riflette sull'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 e sottolinea il concetto di 'stranieri ovunque' come invasori. Sebbene la precedente amministrazione polacca avesse optato per una mostra diversa, l'attuale governo ha scelto Open Group. Tuttavia, la sua importanza non compensa le carenze complessive della Biennale.

Fatti principali

  • 60ª Biennale di Venezia intitolata 'Stranierə Ovunque'
  • Curatore: Adriano Pedrosa
  • Il Padiglione Polacco presenta 'Repeat After Me' di Open Group
  • L'installazione include video di rifugiati ucraini che emettono suoni di guerra
  • I visitatori ripetono i suoni in microfoni in una configurazione karaoke
  • Il precedente governo polacco aveva selezionato una mostra diversa; il nuovo governo sotto Donald Tusk ha scelto Open Group
  • Girato a Berlino, New York e Irlanda
  • L'invasione russa dell'Ucraina è iniziata il 24 febbraio 2022

Entità

Artisti

  • Claire Fontaine
  • Adriano Pedrosa
  • Open Group
  • Francesco Napolitano

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Poland Pavilion
  • Artribune

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Poland
  • Ukraine
  • Berlin
  • Germany
  • New York
  • United States
  • Ireland

Fonti