POCO, il robot morbido che ripensa la connessione uomo-AI attraverso il tatto e l'interazione
Mehrnaz Amouei, designer, ha creato POCO, un compagno robotico morbido che offre un nuovo approccio all'interazione uomo-AI incentrato su presenza, reattività e confini chiari, anziché sul controllo o l'interpretazione emotiva. Questa iniziativa è nata da una ricerca durata un anno che ha incluso interviste qualitative, contributi interdisciplinari e prototipazione iterativa, evidenziando una preferenza per sistemi disponibili senza garantire certezza. POCO incarna l'idea di 'interdipendenza costruttiva', integrando i limiti nel suo modello di interazione. Il dispositivo, un oggetto morbido e tattile, si collega a uno smartphone per l'elaborazione. Utilizza sensori capacitivi per reagire a gesti tattili come tenere o accarezzare, muovendosi con schemi lenti e ritmici simili alla respirazione. POCO non avvia interazioni ma risponde agli utenti, favorendo un ritmo condiviso e indicando visivamente stati di attività e riposo. Questo posiziona l'AI come partecipante in un quadro relazionale, promuovendo la fiducia attraverso trasparenza, limiti e coinvolgimento equilibrato.
Fatti principali
- POCO è un compagno robotico morbido sviluppato dalla designer Mehrnaz Amouei.
- Il progetto propone modelli di interazione basati su presenza, reattività e limiti chiaramente definiti.
- È stato informato da un processo di ricerca annuale che includeva interviste qualitative e prototipazione iterativa.
- Il design introduce il concetto di 'interdipendenza costruttiva'.
- POCO si collega a uno smartphone che funge da componente computazionale.
- L'interazione si basa sul tatto utilizzando sensori capacitivi che rispondono a gesti come tenere o accarezzare.
- Il movimento è espresso attraverso azioni lente e ritmiche che ricordano la respirazione.
- Il sistema non avvia l'interazione in modo indipendente ma risponde all'input dell'utente.
Entità
Artisti
- Mehrnaz Amouei
Istituzioni
- designboom