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I rifiuti di plastica delle spiagge italiane diventano il museo virtuale Archeoplastica

cultural-heritage · 2026-04-27

La guida naturalistica Enzo Suma ha raccolto oltre 200 oggetti di plastica spiaggiati sulle coste pugliesi, datati dagli anni '60 agli anni '80, e li ha trasformati in un museo virtuale chiamato Archeoplastica. Il progetto, lanciato nel 2018, mira a sensibilizzare sull'inquinamento da plastica esponendo questi 'reperti'—come una bomboletta Ambre Solaire degli anni '60-'70, un pallone di Italia '90, un flacone di borotalco degli anni '50 e una confezione di caffè al prezzo di 270 lire—in scuole e spazi pubblici. Suma ha iniziato la collezione dopo aver trovato una bomboletta vintage con un prezzo in lire e averla condivisa su Facebook, scatenando discussioni sui rifiuti di plastica. Il museo sottolinea la longevità della plastica, che rimane nell'ambiente per decenni, e cerca di promuovere un uso più consapevole del materiale.

Fatti principali

  • Enzo Suma è una guida naturalistica con oltre dieci anni di esperienza sulle coste pugliesi.
  • Il primo ritrovamento è stata una bomboletta Ambre Solaire databile tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70.
  • Sono stati raccolti oltre 200 manufatti di plastica, datati da 30 a 60 anni.
  • Archeoplastica è un progetto museale virtuale avviato nel 2018.
  • Le mostre si tengono in scuole e luoghi pubblici.
  • Gli oggetti includono un pallone di Italia '90, un flacone di borotalco degli anni '50 e una confezione di caffè con prezzo di 270 lire.
  • Il progetto mira a sensibilizzare sull'inquinamento da plastica e promuovere un uso responsabile.
  • Il museo sottolinea che la plastica è 'immortale' e si accumula nel mare.

Entità

Artisti

  • Enzo Suma

Istituzioni

  • Archeoplastica
  • Artribune

Luoghi

  • Puglia
  • Italy

Fonti