Pino Pizzigoni, l'architetto modernista dimenticato di Bergamo
Pino Pizzigoni (1901–1967) è stato un architetto italiano la cui intera carriera è stata incentrata sulla sua città natale, Bergamo, portandolo a un'ingiusta oscurità al di fuori dei confini provinciali. Il suo lavoro si è evoluto dallo stile Novecento Milanese, condiviso con Giovanni Muzio, a una sorprendente apertura sperimentale. Un itinerario a piedi attraverso cinque edifici chiave illustra questa evoluzione. Il primo progetto, Casa per il padre (1927), mostra l'adesione al Novecento ma con volumi cubici puristi che ricordano la villa di Le Corbusier a Garches. Casa Traversi (1930) fonde Novecento, influenze viennesi e tendenze razionaliste, con una scala in cemento armato che domina il cortile. Casa Cubo (1933) abbraccia pienamente l'astrazione razionalista, con pilotis, tetto piano, finestre a nastro e pianta libera, sebbene criticata per la geometria formalista. Casa minima (1946) faceva parte di un concorso per alloggi del dopoguerra, con una complessa tipologia interna che prevedeva diverse altezze dei ponti legate alle dimensioni umane, fondendo lo spazio razionalista con riferimenti rurali neorealisti. La Chiesa di Longuelo (1960–63), la sua ultima opera importante, utilizza sottili volte in cemento armato ispirate alla Cattedrale di Santa Maria di Kenzo Tange e al Padiglione Philips di Le Corbusier, incarnando un approccio scientifico-positivista all'architettura. Pizzigoni ha costantemente rifiutato la categorizzazione stilistica, cercando una sintesi personale di classicismo, modernismo e innovazione tecnologica.
Fatti principali
- Pino Pizzigoni è stato un architetto attivo a Bergamo dal 1923 al 1967.
- Il suo primo progetto, Casa per il padre, fu costruito nel 1927 quando aveva 26 anni.
- Casa Traversi (1930) fu progettata con l'ingegnere Michele Invernizzi.
- Casa Cubo (1933) presenta pilotis, tetto piano, finestre a nastro e pianta libera.
- Casa minima (1946) vinse un concorso per case unifamiliari economiche.
- La Chiesa di Longuelo (1960–63) utilizza sottili volte in cemento armato.
- Pizzigoni fu influenzato da Le Corbusier, Kenzo Tange e Giovanni Muzio.
- Il suo lavoro è caratterizzato dal rifiuto delle etichette stilistiche e dalla ricerca di una sintesi personale.
Entità
Artisti
- Pino Pizzigoni
- Giovanni Muzio
- Le Corbusier
- Giuseppe Terragni
- Pietro Frette
- Luigi Carlo Larco
- Carlo Rava
- Giuseppe Pagano
- Achille Funi
- Edoardo Persico
- Roberto Spagnolo
- Giuseppe Gambirasio
- Pier Luigi Nervi
- Sergio Musmeci
- Kenzo Tange
- Franco Albini
- Giuseppe Galbiati
Istituzioni
- Politecnico di Milano
- Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne
- Università Cattolica di Lovanio
- Electa
- Artribune
Luoghi
- Bergamo
- Italy
- Milan
- Rome
- Como
- Viale Vittorio Emanuele (Bergamo)
- Via Borgo Palazzo (Bergamo)
- Monte Ortigara (Bergamo)
- Piazzale Goisis (Bergamo)
- Longuelo (Bergamo)
- Garches (France)
- Tokyo (Japan)