Le fotografie di Pino Musi sulla Sardegna in mostra a Cagliari
Il fotografo Pino Musi (Salerno, 1958) presenta 43 fotografie in bianco e nero realizzate durante una residenza in Sardegna in due fasi: cinque giorni a giugno sull'isola dell'Asinara e due settimane a settembre nel Sulcis. La mostra, intitolata 'Pino Musi e la Sardegna', si tiene a Cagliari. Il lavoro di Musi si concentra sui volumi geometrici e le strutture razionali dell'architettura fascista e dei siti minerari abbandonati, evitando i cliché del degrado. Le immagini includono la cella di massima sicurezza del boss mafioso Totò Riina, le rosse scorie di Monteponi, le torri della miniera di Serbariu a Carbonia, porte e finestre allineate a Cortoghiana e Bacu Abis, e vedute minerarie costiere a Buggerru, Cala Domestica e Masua. L'approccio estetico di Musi, influenzato dal Suprematismo, bilancia luce e oscurità per tracciare la trasformazione della Sardegna.
Fatti principali
- Pino Musi è nato a Salerno nel 1958.
- La mostra presenta 43 fotografie in bianco e nero.
- La residenza si è svolta in due fasi: giugno all'Asinara e settembre nel Sulcis.
- Le fotografie includono la cella di Totò Riina all'Asinara.
- I luoghi raffigurati includono Monteponi, Serbariu, Carbonia, Cortoghiana, Bacu Abis, Buggerru, Cala Domestica e Masua.
- Il lavoro enfatizza l'astrazione geometrica e le strutture razionali.
- La mostra si tiene a Cagliari.
- L'articolo è stato scritto da Roberta Vanali per Artribune.
Entità
Artisti
- Pino Musi
- Totò Riina
- Roberta Vanali
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Salerno
- Italy
- Sardinia
- Asinara
- Sulcis
- Cagliari
- Monteponi
- Serbariu
- Carbonia
- Cortoghiana
- Bacu Abis
- Buggerru
- Cala Domestica
- Masua