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L'arte adesiva di Pino Boresta: dalle DisordinAzioni alla Street Art

artist · 2026-05-04

Dai primi anni '90, Pino Boresta ha riflettuto sul suo percorso artistico, iniziando con un collettivo insieme a Giuseppe Polegri, Marco Evangelista e Paolo Tognon presso l'Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta. La sua collaborazione con la curatrice Carolyn Christov-Bakargiev lo ha portato al Centro Studi Jartrakor di Cesare Lombardo, dove ha lavorato con numerosi artisti. Tra il 1994 e il 1998, Boresta è stato un collaboratore del Bollettino delle DisordinAzioni, avviando progetti come C.U.S., che presentava adesivi con la sua faccia ghignante. Successivamente, è entrato a far parte del gruppo Giochi del senso e/o nonsenso, partecipando alla Quadriennale di Roma del 1996. Inoltre, è stato coinvolto nel Progetto Oreste, esponendo alla 48ª Biennale di Venezia nel 1999. Influenzato dal film Dovresti essere nei miei panni e dal 1984 di Orwell, critica il sostegno alla storia dell'arte italiana.

Fatti principali

  • Pino Boresta ha formato un gruppo con Giuseppe Polegri, Marco Evangelista e Paolo Tognon nei primi anni '90.
  • Si sono incontrati all'Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta e inizialmente si riunivano in un caseificio vicino a Campo de' Fiori.
  • Carolyn Christov-Bakargiev ha consigliato a Boresta di contattare Cesare Tacchi, Renato Mambor e Sergio Lombardo.
  • Boresta è entrato a far parte del Centro Studi Jartrakor, fondato da Sergio Lombardo.
  • Il Bollettino delle DisordinAzioni è stato lanciato da Giuliano Lombardo, con quattro numeri dal 1994 al 1998.
  • Il progetto C.U.S. di Boresta prevede adesivi con la sua faccia ghignante collocati nelle città.
  • Il gruppo Giochi del senso e/o nonsenso si è formato dopo le DisordinAzioni.
  • Edoardo De Falchi ha scritto il libro Non è vero. Un’avanguardia subliminale di massa (1998, Odradek).
  • Il gruppo ha partecipato alla Quadriennale di Roma del 1996.
  • Boresta e Cesare Pietroiusti si sono uniti al Progetto Oreste, creando Album di Oreste Zero (1998) e Album di Oreste Uno (1999).
  • Album di Oreste Uno è stato presentato alla 48ª Biennale di Venezia nel 1999, su invito di Harald Szeemann.
  • Boresta ha organizzato un evento di tre giorni sugli adesivi urbani autoprodotti alla Biennale, invitando Vittore Baroni e Piermario Ciani.
  • Piermario Ciani faceva parte del collettivo Luther Blissett.
  • Boresta cita come influenze il film del 1954 Dovresti essere nei miei panni e il 1984 di George Orwell.
  • La sua storia è stata inclusa nel seminario Street Art Europe a Nizza, curato da Edwige Comoy Fusaro e Hélène Gallard, tramite Egidio Emiliano Bianco.

Entità

Artisti

  • Pino Boresta
  • Giuseppe Polegri
  • Marco Evangelista
  • Paolo Tognon
  • Carolyn Christov-Bakargiev
  • Cesare Tacchi
  • Renato Mambor
  • Sergio Lombardo
  • Miriam Mirolla
  • Paola Ferraris
  • Roberto Galeotti
  • Giovanni Di Stefano
  • Piero Mottola
  • Giuliano Lombardo
  • Cesare Pietroiusti
  • Sandro Zaccardini
  • Sergio Caruso
  • Patrizio Pica
  • Antonio Colantoni
  • Alessio Fransoni
  • Lorenzo Busetti
  • Lucia Pietroiusti
  • Claudia Colasanti
  • Bruna Esposito
  • Edoardo De Falchi
  • Harald Szeemann
  • Vittore Baroni
  • Piermario Ciani
  • Egidio Emiliano Bianco
  • Edwige Comoy Fusaro
  • Hélène Gallard
  • Oskar Kokoschka
  • Egon Schiele
  • Gustav Klimt
  • Chaïm Soutine
  • Georges Rouault
  • James Ensor
  • Keith Haring

Istituzioni

  • Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta
  • Palazzo delle Esposizioni
  • Centro Studi Jartrakor
  • Quadriennale di Roma
  • Odradek
  • Oreste Project
  • 48th Venice Biennale
  • Luther Blissett
  • RAI
  • Street Art Europe
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Campo de' Fiori
  • Via Margutta
  • Traforo Umberto I
  • Via dei Pianellari
  • Vicolo Savelli
  • Paliano
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Fonti