L'arte adesiva di Pino Boresta: dalle DisordinAzioni alla Street Art
Dai primi anni '90, Pino Boresta ha riflettuto sul suo percorso artistico, iniziando con un collettivo insieme a Giuseppe Polegri, Marco Evangelista e Paolo Tognon presso l'Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta. La sua collaborazione con la curatrice Carolyn Christov-Bakargiev lo ha portato al Centro Studi Jartrakor di Cesare Lombardo, dove ha lavorato con numerosi artisti. Tra il 1994 e il 1998, Boresta è stato un collaboratore del Bollettino delle DisordinAzioni, avviando progetti come C.U.S., che presentava adesivi con la sua faccia ghignante. Successivamente, è entrato a far parte del gruppo Giochi del senso e/o nonsenso, partecipando alla Quadriennale di Roma del 1996. Inoltre, è stato coinvolto nel Progetto Oreste, esponendo alla 48ª Biennale di Venezia nel 1999. Influenzato dal film Dovresti essere nei miei panni e dal 1984 di Orwell, critica il sostegno alla storia dell'arte italiana.
Fatti principali
- Pino Boresta ha formato un gruppo con Giuseppe Polegri, Marco Evangelista e Paolo Tognon nei primi anni '90.
- Si sono incontrati all'Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta e inizialmente si riunivano in un caseificio vicino a Campo de' Fiori.
- Carolyn Christov-Bakargiev ha consigliato a Boresta di contattare Cesare Tacchi, Renato Mambor e Sergio Lombardo.
- Boresta è entrato a far parte del Centro Studi Jartrakor, fondato da Sergio Lombardo.
- Il Bollettino delle DisordinAzioni è stato lanciato da Giuliano Lombardo, con quattro numeri dal 1994 al 1998.
- Il progetto C.U.S. di Boresta prevede adesivi con la sua faccia ghignante collocati nelle città.
- Il gruppo Giochi del senso e/o nonsenso si è formato dopo le DisordinAzioni.
- Edoardo De Falchi ha scritto il libro Non è vero. Un’avanguardia subliminale di massa (1998, Odradek).
- Il gruppo ha partecipato alla Quadriennale di Roma del 1996.
- Boresta e Cesare Pietroiusti si sono uniti al Progetto Oreste, creando Album di Oreste Zero (1998) e Album di Oreste Uno (1999).
- Album di Oreste Uno è stato presentato alla 48ª Biennale di Venezia nel 1999, su invito di Harald Szeemann.
- Boresta ha organizzato un evento di tre giorni sugli adesivi urbani autoprodotti alla Biennale, invitando Vittore Baroni e Piermario Ciani.
- Piermario Ciani faceva parte del collettivo Luther Blissett.
- Boresta cita come influenze il film del 1954 Dovresti essere nei miei panni e il 1984 di George Orwell.
- La sua storia è stata inclusa nel seminario Street Art Europe a Nizza, curato da Edwige Comoy Fusaro e Hélène Gallard, tramite Egidio Emiliano Bianco.
Entità
Artisti
- Pino Boresta
- Giuseppe Polegri
- Marco Evangelista
- Paolo Tognon
- Carolyn Christov-Bakargiev
- Cesare Tacchi
- Renato Mambor
- Sergio Lombardo
- Miriam Mirolla
- Paola Ferraris
- Roberto Galeotti
- Giovanni Di Stefano
- Piero Mottola
- Giuliano Lombardo
- Cesare Pietroiusti
- Sandro Zaccardini
- Sergio Caruso
- Patrizio Pica
- Antonio Colantoni
- Alessio Fransoni
- Lorenzo Busetti
- Lucia Pietroiusti
- Claudia Colasanti
- Bruna Esposito
- Edoardo De Falchi
- Harald Szeemann
- Vittore Baroni
- Piermario Ciani
- Egidio Emiliano Bianco
- Edwige Comoy Fusaro
- Hélène Gallard
- Oskar Kokoschka
- Egon Schiele
- Gustav Klimt
- Chaïm Soutine
- Georges Rouault
- James Ensor
- Keith Haring
Istituzioni
- Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta
- Palazzo delle Esposizioni
- Centro Studi Jartrakor
- Quadriennale di Roma
- Odradek
- Oreste Project
- 48th Venice Biennale
- Luther Blissett
- RAI
- Street Art Europe
- Artribune
Luoghi
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