Pino Boresta traccia un parallelo tra la vittoria del calcio italiano e la necessità di rilanciare l'arte contemporanea italiana
In un appassionato articolo d'opinione su Artribune, l'artista Pino Boresta usa la vittoria dell'Italia agli Europei 2021 come metafora per riformare il sistema dell'arte contemporanea italiana. Critica gli inglesi per il comportamento antisportivo dopo la sconfitta, tra cui fischi all'inno italiano e abbandono prima della cerimonia di premiazione, contrapponendolo al mito del fair play inglese. Boresta passa poi al mondo dell'arte, sostenendo che, proprio come la nazionale italiana ha avuto successo mettendo le persone giuste (Roberto Mancini, Gabriele Gravina) in posizioni chiave, il sistema artistico italiano dovrebbe nominare direttori onesti, liberi dall'influenza di galleristi e collezionisti. Suggerisce che l'attenzione internazionale dovrebbe spostarsi dai declinanti Young British Artists (YBA) come Damien Hirst verso artisti italiani innovativi trascurati. Boresta lamenta la persistente cattiva gestione delle istituzioni artistiche italiane, dove prevalgono interessi personali, ma trova speranza nell'esempio del tennista Matteo Berrettini che, nonostante la sconfitta contro Novak Đoković a Wimbledon, ha dimostrato che il talento italiano può competere a livello globale. Invita al coraggio di sostenere gli artisti italiani meritevoli, riecheggiando lo spirito della squadra di calcio. L'articolo fa parte delle newsletter di Artribune (Incanti, Render, PAX) e include un'opera d'arte digitale di Boresta intitolata 'E il Fair Play inglese?' e un ritratto di Berrettini.
Fatti principali
- Pino Boresta è un artista italiano nato a Roma e residente a Segni (Roma).
- L'Italia ha vinto il Campionato Europeo UEFA 2020 nel 2021, battendo l'Inghilterra allo stadio di Wembley.
- Boresta critica i tifosi inglesi per aver fischiato l'inno italiano e abbandonato prima della cerimonia.
- Paragona il comportamento inglese a precedenti incidenti italiani (fischi all'inno argentino, rimozione di medaglie).
- Boresta sostiene che il successo della squadra di calcio italiana sia derivato da una leadership onesta (Mancini, Gravina).
- Chiede la stessa integrità nelle istituzioni artistiche italiane, libere dall'influenza di galleristi e collezionisti.
- Suggerisce che il sistema artistico internazionale dovrebbe guardare oltre gli artisti YBA in declino come Damien Hirst.
- Boresta cita la sconfitta di Matteo Berrettini in finale a Wimbledon contro Novak Đoković come prova del potenziale italiano.
- L'articolo è pubblicato su Artribune, una piattaforma italiana di notizie d'arte.
- L'opera d'arte digitale di Boresta 'E il Fair Play inglese?' accompagna il pezzo.
Entità
Artisti
- Pino Boresta
- Damien Hirst
- Matteo Berrettini
- Novak Đoković
Istituzioni
- Artribune
- Young British Artists (YBA)
- Wembley Stadium
- Wimbledon
Luoghi
- Rome
- Segni (Rome)
- London
- Italy
- England
- Wembley