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Pino Boresta critica l'art system italiano e invoca l'arte come disobbedienza

opinion-review · 2026-05-05

In un articolo d'opinione su Artribune, l'artista Pino Boresta denuncia lo stato dell'arte contemporanea italiana, accusando l'art system di essere dominato da rampolli facoltosi che immettono denaro ma marginalizzano gli artisti meritevoli. Boresta cita Goffredo Fofi, secondo cui l'arte è diventata una merce e ha perso il suo valore etico, e invoca una ridefinizione dell'arte per ogni epoca. L'articolo, pubblicato nel febbraio 2018, riflette sul dibattito avviato da Gian Maria Tosatti, Christian Caliandro, Raffaele Gavarro e Filippo Riniolo, che secondo Boresta non hanno affrontato il vero problema. Boresta conclude che l'unica salvezza per l'arte è la disobbedienza e la vocazione al martirio, citando Ingmar Bergman.

Key facts

  • Pino Boresta critica l'art system italiano per favorire i rampolli delle famiglie benestanti.
  • Boresta cita Goffredo Fofi: 'L'arte oggi è una forma di comunicazione, e quindi è una merce'.
  • Fofi sostiene che l'arte ha perso il valore etico e che ogni epoca deve ridefinire cosa è arte.
  • L'articolo è pubblicato su Artribune nel febbraio 2018.
  • Boresta menziona Gian Maria Tosatti, Christian Caliandro, Raffaele Gavarro e Filippo Riniolo come partecipanti al dibattito.
  • Boresta afferma che l'arte italiana è marginalizzata nel contesto internazionale.
  • L'artista invoca l'arte come disobbedienza e vocazione al martirio, citando Ingmar Bergman.
  • Boresta è nato a Roma e vive a Segni (Roma).

Entities

Artists

  • Pino Boresta
  • Goffredo Fofi
  • Gian Maria Tosatti
  • Christian Caliandro
  • Raffaele Gavarro
  • Filippo Riniolo
  • Ingmar Bergman

Institutions

  • Artribune

Locations

  • Roma
  • Segni
  • Italia

Sources