Il 120° anniversario della Pinacoteca mette in luce narrazioni silenziate e dibattiti sulla gestione culturale
La Pinacoteca de São Paulo celebra il suo 120° anniversario concentrandosi sulla diversità e sulle narrazioni precedentemente silenziate. È in corso una retrospettiva di Adriana Varejão, che abbraccia opere dagli anni '80 a oggi. Regina Parra presenta una mostra che fonde arti visive e performative, con riferimenti a Clarice Lispector. Marta Minujín è protagonista di una vivace performance dal vivo. La gestione culturale in Brasile durante la pandemia e gli attacchi alla cultura è stata dibattuta da Eduardo Saron, Fabio Szwarcwald e Jochen Volz. Volz ha messo in guardia contro la romanticizzazione della produzione artistica nel clima attuale. ART!Brasileiros e Itaú Cultural hanno organizzato un seminario sulla gestione culturale. La programmazione dell'istituzione sottolinea un impegno ad ampliare le prospettive storiche.
Fatti principali
- La Pinacoteca celebra 120 anni
- La retrospettiva di Adriana Varejão abbraccia dagli anni '80 a oggi
- La mostra di Regina Parra mescola arti visive e performative
- Marta Minujín ha eseguito una performance dal vivo
- La gestione culturale è stata dibattuta da Eduardo Saron, Fabio Szwarcwald, Jochen Volz
- Jochen Volz ha messo in guardia contro la romanticizzazione della produzione artistica
- ART!Brasileiros e Itaú Cultural hanno tenuto un seminario sulla gestione culturale
- Focus sulla diversità e sulle narrazioni silenziate
Entità
Artisti
- Adriana Varejão
- Regina Parra
- Marta Minujín
- Clarice Lispector
Istituzioni
- Pinacoteca de São Paulo
- ART!Brasileiros
- Itaú Cultural
Luoghi
- São Paulo
- Brazil