La mostra romana di Pietro Ruffo esplora la distruzione planetaria
La nuova mostra di Pietro Ruffo alla Galleria Lorcan O'Neill di Roma presenta un corpus di opere che sovrappone narrazioni dal tempo profondo all'Antropocene, riflettendo sul ruolo dell'umanità come 'superpotenza geologica' capace di estinguere la vita sulla Terra. La mostra fa riferimento al Protocollo di Kyoto, ai rapporti dell'IPCC e alle fallite conferenze sul clima, attingendo agli autori Mark Maslin, Simon Lewis e Yuval Harari. Ruffo trasforma i dati paleoclimatologici in immagini di memento mori, con piante e teschi su mappe geografiche, evocando le visioni utopiche di Piranesi. La mostra si tiene nel 2023.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Lorcan O'Neill di Roma
- Artista: Pietro Ruffo (nato nel 1978, Roma)
- Le opere fanno riferimento al Protocollo di Kyoto e ai rapporti dell'IPCC
- Influenze includono Mark Maslin, Simon Lewis, Yuval Harari
- Immagini che combinano piante, teschi e mappe geografiche
- Evoca le visioni utopiche di Piranesi
- Tema: l'umanità come forza geologica autodistruttiva
- Anno della mostra: 2023
Entità
Artisti
- Pietro Ruffo
- Yuval Harari
- Mark Maslin
- Simon Lewis
- Giovanni Battista Piranesi
Istituzioni
- Galleria Lorcan O'Neill
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy