I dipinti ecofemministi di Pietrina Checcacci alla Galatea São Paulo
La mostra 'Tattiche del corpo' di Pietrina Checcacci alla Galatea di São Paulo presenta 26 opere, principalmente realizzate tra il 1965 e il 1986, che esplorano la forma umana come geografia sublime. L'artista di origine italiana, trasferitasi in Brasile nel 1954, inizialmente creò arte Pop sotto la dittatura militare, raffigurando gruppi come intellettuali e attivisti con colori piatti. Dalla fine degli anni '60, il suo lavoro si è spostato verso l'astrazione del corpo femminile, con opere come 'Carnações' (1982) che sfumano i confini tra carne e paesaggio. In 'Evaterra' (1971), gli spettatori adottano la prospettiva di una donna che osserva il proprio corpo, con dita dalle unghie rosse vicino alle labbra. La mostra include dipinti appesi su pareti rosa e supporti autoportanti, con sottotoni erotici e violenti in opere come 'Carne e corda' (1982), dove un corpo è legato con corde. L'approccio ecofemminista di Checcacci collega corpo e terra come luoghi di piacere e dolore, influenzato da colleghi come Lygia Pape e Hélio Oiticica. La mostra è aperta dal 4 giugno al 13 luglio.
Fatti principali
- Mostra 'Tattiche del corpo' alla Galatea, São Paulo
- Presenta 26 opere di Pietrina Checcacci dal 1965 al 1986
- Checcacci si è trasferita dall'Italia al Brasile nel 1954
- Le prime opere Pop raffiguravano gruppi sotto la dittatura brasiliana
- Le opere astrattizzano la forma femminile in paesaggi
- Include opere come 'Carnações' (1982) e 'Evaterra' (1971)
- La mostra è aperta dal 4 giugno al 13 luglio
- Influenzata dagli artisti Lygia Pape e Hélio Oiticica
Entità
Artisti
- Pietrina Checcacci
- Lygia Pape
- Hélio Oiticica
- Antonio Manuel
- Wanda Pimentel
- Regina Vater
Istituzioni
- Galatea
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Italy