ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La monografia di Pierre Wat sulla pratica duratura di Claude Viallat

publication · 2026-04-23

Pierre Wat ha scritto una monografia su Claude Viallat, esaminando l'impegno quarantennale dell'artista verso una forma singolare. Il libro affronta la sfida di scrivere su un artista il cui lavoro è definito dalla fedeltà alla ripetizione. La pratica di Viallat consiste nel ripetere all'infinito una forma che ricorda un astragalo, con occasionali incursioni nelle tauromachie. Lavora in piano su tela da tenda con acrilici e attrezzi da operaio, enfatizzando il processo rispetto ai dipinti finiti. Wat descrive il sistema di Viallat come un mezzo per abilitare la pittura, concentrandosi sul fare e disfare per disimparare. Viallat vede la pittura come concretizzazione di una relazione tra sé e il mondo attraverso il colore, con la traccia che diventa poi immagine. La monografia offre un commento analitico su questo corpus di lavoro rigoroso e giusto, che Wat definisce un incubo per gli storici dell'arte per la sua resistenza alla descrizione. L'approccio di Viallat fa riferimento alla storia dell'arte evitando l'imitazione, dimostrando che gli artisti di riferimento hanno creato opere aperte con territori inesplorati. Il libro è stato pubblicato nel 2006.

Fatti principali

  • Pierre Wat ha scritto una monografia su Claude Viallat.
  • La pratica di Viallat è stata coerente per quarant'anni.
  • Il lavoro si concentra su una forma ripetuta simile a un astragalo.
  • Viallat crea anche tauromachie come alternative.
  • Dipinge in piano su tela da tenda con acrilici e attrezzi da operaio.
  • Wat descrive il sistema di Viallat come abilitante la pittura.
  • Viallat vede la pittura come concretizzazione della relazione sé-mondo attraverso il colore.
  • La monografia è stata pubblicata nel 2006.

Entità

Artisti

  • Claude Viallat
  • Pierre Wat

Istituzioni

  • artpress

Fonti