Pierre Senges: 'Sort l'assassin, entre le spectre' confonde l'identità del re e dell'attore
L'ultimo libro di Pierre Senges, 'Sort l'assassin, entre le spectre' (Éditions Verticales), esplora i confini sfumati tra un tiranno e un attore che interpreta un tiranno. Il narratore apre con 'Ero Macbeth' ma subito dubita, incerto se fosse il vero re o un interprete. Senges traccia paralleli tra regalità e recitazione, entrambe implicanti rappresentazione, discorso performativo e questioni di legittimità e impostura. Il testo oscilla tra identità, rifiutando una risoluzione, e si confronta con concetti tratti da 'I due corpi del re' di Ernst Kantorowicz e 'Il paradosso dell'attore' di Denis Diderot. Appare anche Lady Macbeth in dialogo. Senges, noto per 'Veuves au maquillage' (2000), 'Ruines-de-Rome' (2002) e 'La Réfutation majeure' (2004), dimostra uno stile sontuoso e controllato. La recensione nota una strana sensazione che accada poco nonostante il piacere linguistico.
Fatti principali
- Pierre Senges ha pubblicato 'Sort l'assassin, entre le spectre' con Éditions Verticales.
- Il narratore afferma di essere stato Macbeth ma è incerto se come vero re o come attore.
- Il libro traccia paralleli tra i ruoli di re e attore, entrambi implicanti rappresentazione e performatività.
- Senges fa riferimento a 'I due corpi del re' di Kantorowicz e 'Il paradosso dell'attore' di Diderot.
- Lady Macbeth è un personaggio del testo, in dialogo con il narratore.
- Senges ha precedentemente pubblicato 'Veuves au maquillage' (2000), 'Ruines-de-Rome' (2002) e 'La Réfutation majeure' (2004).
- La recensione descrive lo stile di Senges come sontuoso e controllato.
- La recensione è stata pubblicata su artpress nell'ottobre 2006.
Entità
Artisti
- Pierre Senges
- Roland Barthes
- André Beaudet
- Olivier Renault
Istituzioni
- Éditions Verticales
- artpress
- Les Herbes rouges
Luoghi
- Montreal
- Canada
Fonti
- artpress —