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Recensione di 'Ruines-de-rome' di Pierre Senges: Un romanzo botanico del giardiniere terrorista

publication · 2026-04-23

Il secondo romanzo di Pierre Senges, 'Ruines-de-rome' (Éd. Verticales), prosegue il suo progetto di dissoluzione romanzesca, dopo il debutto con 'Veuves au maquillage'. Il libro è strutturato in paragrafi frammentati e attinge a testi botanici specialistici, con le piante come narratrici. La trama ruota attorno a un giardiniere misantropo che progetta di sommergere una città con un'ondata di fiori e alberi ornamentali, un terrorista nutrito dall'Apocalisse. Senges crea un linguaggio lirico, poetico e stravagante che mescola eccesso e scienza, coniando 'fatalità etimologiche' che ricordano Queneau. La recensione di Laurent Goumarre su artpress (febbraio 2002) elogia l'opera come un gabinetto di curiosità letterarie.

Fatti principali

  • Il secondo romanzo di Pierre Senges, 'Ruines-de-rome', è pubblicato da Éd. Verticales.
  • Il romanzo segue il suo debutto 'Veuves au maquillage'.
  • Il libro è strutturato in paragrafi frammentati.
  • Attinge a testi botanici specialistici.
  • Le piante fungono da narratrici nel romanzo.
  • La trama coinvolge un giardiniere-terrorista misantropo che progetta di sommergere una città con fiori e alberi.
  • Senges crea un linguaggio lirico, poetico e stravagante che mescola eccesso e scienza.
  • La recensione è stata scritta da Laurent Goumarre su artpress, febbraio 2002.

Entità

Artisti

  • Pierre Senges
  • Laurent Goumarre
  • Queneau

Istituzioni

  • Éd. Verticales
  • artpress

Fonti