Recensione di 'Ruines-de-rome' di Pierre Senges: Un romanzo botanico del giardiniere terrorista
Il secondo romanzo di Pierre Senges, 'Ruines-de-rome' (Éd. Verticales), prosegue il suo progetto di dissoluzione romanzesca, dopo il debutto con 'Veuves au maquillage'. Il libro è strutturato in paragrafi frammentati e attinge a testi botanici specialistici, con le piante come narratrici. La trama ruota attorno a un giardiniere misantropo che progetta di sommergere una città con un'ondata di fiori e alberi ornamentali, un terrorista nutrito dall'Apocalisse. Senges crea un linguaggio lirico, poetico e stravagante che mescola eccesso e scienza, coniando 'fatalità etimologiche' che ricordano Queneau. La recensione di Laurent Goumarre su artpress (febbraio 2002) elogia l'opera come un gabinetto di curiosità letterarie.
Fatti principali
- Il secondo romanzo di Pierre Senges, 'Ruines-de-rome', è pubblicato da Éd. Verticales.
- Il romanzo segue il suo debutto 'Veuves au maquillage'.
- Il libro è strutturato in paragrafi frammentati.
- Attinge a testi botanici specialistici.
- Le piante fungono da narratrici nel romanzo.
- La trama coinvolge un giardiniere-terrorista misantropo che progetta di sommergere una città con fiori e alberi.
- Senges crea un linguaggio lirico, poetico e stravagante che mescola eccesso e scienza.
- La recensione è stata scritta da Laurent Goumarre su artpress, febbraio 2002.
Entità
Artisti
- Pierre Senges
- Laurent Goumarre
- Queneau
Istituzioni
- Éd. Verticales
- artpress
Fonti
- artpress —