L'estetica dell'errore serendipitoso di Pierre Obando alla Rush Arts Gallery
Pierre Obando ha presentato un'intrigante mostra alla Rush Arts Gallery, incentrata sul concetto di errori fortunati attraverso una leggera disallineazione nelle sue pitture e fotografie. Sebbene abbia utilizzato la tecnica dei punti Ben Day, il suo approccio si discosta dall'arte pop di Roy Lichtenstein, avvicinandosi piuttosto ai temi intellettuali riscontrabili nell'op art di R.H. Quaytman. La mostra è rimasta aperta fino al 28 marzo 2009, al 526 West 26th Street, #311, a New York, tra la 10ª e l'11ª strada. Lo stile unico di Obando evoca emozioni complesse e spesso sfuggenti attraverso la sua sottile eccentricità. Per ulteriori informazioni, la galleria era raggiungibile al numero 212 691 9552. Questa esposizione è stata segnalata come CAPSULE di artcritical nel marzo 2009.
Fatti principali
- Pierre Obando ha esposto pitture e fotografie alla Rush Arts Gallery
- La mostra esplorava l'estetica dell'errore serendipitoso attraverso il disallineamento
- Ha utilizzato la tecnica dei punti Ben Day, distinta dall'arte pop di Roy Lichtenstein
- Il lavoro si avvicina maggiormente all'approccio cerebrale dell'op art di R.H. Quaytman
- La mostra è rimasta aperta fino al 28 marzo 2009
- Situata al 526 West 26th Street, #311, tra la 10ª e l'11ª strada a New York
- Contatto della galleria: 212 691 9552
- Documentata come CAPSULE di artcritical nel marzo 2009
Entità
Artisti
- Pierre Obando
- Roy Lichtenstein
- R.H. Quaytman
Istituzioni
- Rush Arts Gallery
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States
- 526 West 26th Street