La Memoria di Pierre Nahon Racconta il Mercato dell'Arte e la Guerra
Pierre Nahon, il gallerista francese che per decenni ha sostenuto l'arte contemporanea, ha pubblicato un memoir intitolato "Mais peut-on vivre sans illusions" con La Différence. Il libro ripercorre la sua vita dalla nascita ad oggi, coprendo il suo modesto background sociale, le origini algerine di suo padre e il trasferimento della famiglia in Francia quando aveva sei mesi. Nahon racconta la sua adolescenza con gli amici Jean-Jacques Lebel e Patrick Waldberg, il suo primo incontro con André Breton e le sue iniziative imprenditoriali nella comunicazione e nel settore immobiliare che hanno finanziato i suoi investimenti artistici. Descrive anche il traumatico servizio militare in Algeria durante la guerra dal 1958 al 1960. Il memoir include l'incontro con Marianne, che sarebbe diventata sua moglie, e i loro figli. La seconda parte del libro ha suscitato polemiche: Nahon, che ha promosso e tratto benefici economici dall'arte contemporanea, ora la denuncia, spiegando il suo rifiuto con una franchezza caratteristica che alcuni potrebbero considerare cinismo. Il testo è introdotto da Jacques Henric.
Fatti principali
- Pierre Nahon ha pubblicato un memoir intitolato 'Mais peut-on vivre sans illusions' con La Différence.
- Il libro copre la sua vita dalla nascita ad oggi.
- Il padre di Nahon è nato in Algeria; la famiglia si è trasferita in Francia quando Pierre aveva sei mesi.
- Da adolescente era amico di Jean-Jacques Lebel e Patrick Waldberg.
- Ha incontrato André Breton presto nella vita.
- Nahon ha prestato servizio nella guerra d'Algeria dal 1958 al 1960.
- Ha incontrato sua moglie Marianne (foto a pagina 41).
- Nella seconda parte, Nahon rifiuta l'arte contemporanea nonostante l'abbia promossa.
- Il testo è introdotto da Jacques Henric.
Entità
Artisti
- Pierre Nahon
- Jean-Jacques Lebel
- Patrick Waldberg
- André Breton
- Marianne Nahon
- Jacques Henric
Istituzioni
- La Différence
Luoghi
- France
- Algeria
Fonti
- artpress —