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I 'Les Onze' di Pierre Michon: Un capolavoro fittizio e l'allucinazione della pittura

publication · 2026-04-23

Il romanzo di Pierre Michon 'Les Onze' (Éditions Verdier), frutto di quindici anni di lavoro, racconta la storia di un pittore fittizio del Settecento, François-Élie Corentin, e della sua unica opera conosciuta: un ritratto di gruppo degli undici membri del Comitato di Salute Pubblica, tra cui Robespierre e Saint-Just. La narrazione inizia a Würzburg, dove il giovane Corentin studia sotto Tiepolo nel palazzo della Residenza, per poi tornare alla sua infanzia vicino a Orléans, lungo un canale della Loira scavato da generazioni di Limosini sfruttati dal suo antenato. Il romanzo esplora come un dipinto commissionato per cattive ragioni, dipinto senza desiderio da un artista mediocre, diventi un capolavoro. La prosa densa e non lineare di Michon oscilla tra l'insignificante e il grandioso, creando un'esperienza di lettura vertiginosa. Il libro prosegue il tema ricorrente di Michon della pittura come maledizione e redenzione, già presente in opere precedenti come 'Vies minuscules' (1984), 'Vie de Joseph Roulin' (1988) e 'Maîtres et serviteurs' (1990). Nelle interviste raccolte in 'Le Roi vient quand il veut' (Albin Michel, 2007), Michon descrive la sua scrittura come una 'perpetua allucinazione' — violentemente visiva, carica e tremante sull'orlo della scomparsa. 'Les Onze' lascia i lettori 'vedere' un dipinto che non esiste, un'allucinazione persistente che un giorno potrebbe ispirare un vero pittore a dargli forma tangibile.

Fatti principali

  • Pierre Michon ha pubblicato 'Les Onze' con Éditions Verdier dopo quindici anni di lavoro.
  • Il romanzo è incentrato su un pittore fittizio del Settecento, François-Élie Corentin.
  • L'unica opera conosciuta di Corentin è un ritratto di gruppo degli undici membri del Comitato di Salute Pubblica, tra cui Robespierre e Saint-Just.
  • La storia inizia a Würzburg, dove Corentin studia sotto Tiepolo nel palazzo della Residenza.
  • L'infanzia di Corentin vicino a Orléans è ambientata lungo un canale della Loira scavato da generazioni di Limosini.
  • La scrittura di Michon è descritta come densa, non lineare e oscillante tra insignificanza e grandiosità.
  • La pittura è un tema ricorrente nell'opera di Michon, presente in 'Vies minuscules', 'Vie de Joseph Roulin' e 'Maîtres et serviteurs'.
  • In 'Le Roi vient quand il veut' (2007), Michon descrive la sua scrittura come una 'perpetua allucinazione'.

Entità

Artisti

  • Pierre Michon
  • François-Élie Corentin
  • Tiepolo
  • Robespierre
  • Saint-Just
  • Goya
  • Watteau
  • Piero della Francesca
  • Giotto
  • Bosch
  • Van Gogh
  • abbé Bandy
  • saint François
  • saint Antoine

Istituzioni

  • Éditions Verdier
  • Albin Michel
  • Comité de salut public
  • Louvre
  • Palais de la Résidence

Luoghi

  • Würzburg
  • Germany
  • Orléans
  • France
  • Loire
  • Limousin

Fonti